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J.K. Rowling si difende dalle accuse di transfobia rispondendo con un saggio

In seguito alle ennesime accuse di transfobia recentemente subite, J.K. Rowling ha risposto con un lungo saggio in cui ha anche rivelato gli abusi subiti dal marito.

Gossip
Pubblicato il 13 giugno 2020, alle ore 09:25

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J.K. Rowling si difende dalle accuse di transfobia rispondendo con un saggio

Vittima di numerose accuse di transfobia, la scrittrice J.K. Rowling ha deciso di dire la sua e di rispondere affidandosi ad un lungo sfogo sull’argomento, pubblicato sul suo sito internet. Si tratta di un saggio che la donna ha scritto per spiegare il motivo di alcune sue affermazioni e la sua posizione rispetto al tema. La Rowling ha anche portato alla luce una parte molto difficile e dolorosa del suo passato, confessando lo stupro subito intorno a vent’anni e di aver subito abusi da parte del primo marito, il giornalista Jorge Arantes, conosciuto mentre viveva in Portogallo e da cui si è separata nel 1993.

J.K.Rowling ha scritto questo saggio pubblicandolo sul suo sito nella sezione “Opinioni” e intitolandolo “Guerre TERF“. La scrittrice ha parlato anche della sua infanzia, dichiarando che se fosse nata trent’anni dopo, probabilmente durante l’adolescenza anche lei avrebbe desiderato diventare un uomo. Proprio in seguito alle violenze subite, la scrittrice ha rigettato ogni accusa di transfobia. Le accuse subite recentemente dalla Rowling le hanno causato anche minacce di morte, nonché numerose dichiarazioni di disaccordo da parte di alcuni membri del cast dei suoi film, primo fra tutti Daniel Radcliffe, seguito poi da Eddie Redmayne e da Emma Watson.

J.K.Rowling ha affermato che proprio per via della sua esperienza personale, le sta a cuore la tutela sia delle persone transessuali che quella delle donne nate tali. Nella risposta che ha scritto, la donna ha potuto chiarire meglio il suo pensiero in merito a questo tema estremamente delicato, affermando di essere riuscita a fuggire dal suo primo violento matrimonio con non poche difficoltà: “Ma ora sono spostata con un uomo profondamente buono e di sani valori, mi sento al sicuro e tranquilla in modi che mai neppure in milioni di anni avrei potuto immaginare possibili. Comunque sia, le cicatrici lasciate dalla violenza e dagli abusi sessuali non sono scomparse […] Prego che le mie figlie non sperimentino mai quelle motivazioni che mi spingono a sobbalzare per un rumore improvviso, o per non essermi accorta che qualcuno si trovi alle mie spalle senza che l’abbia notato avvicinarsi“.

Dalle parole della nota scrittrice, si evince chiaramente come questa sia stata un’esperienza che ha segnato profondamente la sua vita, esperienza che ha voluto condividere attraverso le parole del saggio da lei pubblicato. La scrittrice ha aggiunto che nei giorni delle accuse ha anche rivissuto nella sua mente i ricordi di una violenza sessuale seria che ha subito quando aveva circa vent’anni. Dopodichè ha puntualizzato che secondo lei le donne dovrebbero essere in grado di accettare e di ammettere che non esiste nessuna differenza tra loro e le donne trans.

Inoltre ha dichiarato di volere che le donne trans si sentano al sicuro e che al tempo stesso non vuole che chi è donna dalla nascita possa sentirsi meno al sicuro e che queste sue rivelazioni in merito ai dettagli più intimi del suo passato sono più che altro le esperienze che l’hanno portata a plasmare il suo carattere, i suoi interessi, le sue idee e anche le sue paure, portandola a sviluppare una grande empatia e una grande comprensione verso tutte quelle donne che hanno subito abusi e minacce.

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Cosa ne pensa l’autore
Olga Dolce

Olga Dolce - Sinceramente penso che non sia stato facile per la scrittrice parlare praticamente a tutto il mondo delle proprie esperienze personali, specie di questo tipo. Non tutti sono in grado di fare una confessione a cuore aperto che riguarda argomenti talmente delicati. Ma ho apprezzato certamente il coraggio della donna e trovo che sia stato giusto trovare un modo per poter chiarire la propria posizione e poter esprimere il suo pensiero in maniera molto più chiara rispetto a quanto detto su Twitter.

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