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Aggressione Niccolò Bettarini: Simona Ventura racconta il momento in cui l’ha saputo

Dopo lo scampato pericolo e le dimissioni dall'ospedale del figlio Niccolò, la showgirl Simona Ventura rompe il silenzio e racconta il momento in cui ha ricevuto la notizia dell'aggressione: ecco i dettagli.

Gossip
Pubblicato il 8 luglio 2018, alle ore 13:45

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Dopo la tempesta arriva sempre il sereno, così è stato anche per la famiglia Ventura-Bettarini che ha vissuto un dramma che mai una famiglia dovrebbe vivere, cioè quello dell’aggressione per futili motivi del figlio primogenito Niccolò, reo – stando a quanto riportato dal Pm del Tribunale di Milano – di essere figlio del noto calciatore Stefano Bettarini.

La triste vicenda di Niccolò Bettarini ha avuto un’eco straordinario, non solo per la grande notorietà e popolarità di entrambi i genitori ma anche è perché molti di noi si sono compenetrati nel dolore, nella rabbia, nello smarrimento, nella sete di giustizia e di vendetta, nella speranza che hanno vissuto Simona Ventura e Stefano Bettarini, perché Niccolò poteva essere nostro figlio, un amico, un parente, ognuno di noi.

Simona Ventura racconta il momento in cui ha appreso dell’aggressione

Ci sono momenti della vita importanti, straordinariamente importanti perché ci obbligano ad una scelta, ad un cambiamento, mettendo alla prova la fede, i valori, la lealtà, l’amore, l’unione delle famiglie: così è stato anche per la mamma di Niccolò Bettarini, la nota showgirl Simona Ventura, che esce allo scoperto raccontando i drammatici momenti in cui ha appreso che qualcosa di brutto era accaduto al figlio.

E’ proprio vero quel detto che le brutte notizie viaggiano veloci, per Simona Ventura è stato anche curiosamente e letteralmente così perché era su un treno che la stava portando a Torino quando il suo telefono ha squillato. Come la showgirl ha dichiarato: “E’ stata una telefonata che nessuna mamma mai dovrebbe ricevere“.

La vita è talvolta beffarda, perché – come ha dichiarato Simona Ventura – “ho sempre avuto il terrore di queste telefonate” – aggiungendo – “un pò perché ho vissuto dei drammi tra incidenti stradali di alcuni amici e le lacrime dei loro genitori“. La showgirl quindi rivela di aver già vissuto certi dolori, che mai nessuno dovrebbe provare e vivere.

Mi sono sempre detta che il dolore più grande ed innaturale è quello di perdere un figlio” – aggiunge Simona Ventura nel suo concitato racconto, un pensiero condiviso da tutti, specialmente dalle madri che come lei hanno scelto la vita, facendo crescere giorno dopo giorno nel proprio grembo quella creatura, instaurando così un legame unico, magico e straordinario.

Certe emozioni sono difficili da descrivere, così come è difficile rappresentare in poche righe la moltitudine di emozioni vissute da Simona Ventura dall’attimo in cui ha appreso la notizia dell’aggressione – e del grave stato di salute del figlio – al momento in cui è giunta da Torino all’ospedale Niguarda di Milano, dove Niccolò era stato ricoverato, gestito da un team medico eccezionale.

A raggiungere per primo il primogenito di Simona Ventura e Stefano Bettarini è stato il nuovo compagno della showgirl Gerò Carraro – figlio del marito di Mara Venier, Nicola Carraro – che in un recente post sui social ha sottolineato come questa terribile vicenda abbia unito ancora di più l’intera famiglia allargata.

Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Sono vicina a Niccolò, Simona Ventura e Stefano Bettarini per quanto vissuto da loro recentemente, drammi che mai nessuno dovrebbe vivere e che suscitano però anche tante riflessioni. Oggi Niccolò è diventato un simbolo della buona gioventù moderna che chiede solo di poter vivere la propria età nel modo più spensierato e sicuro possibile. Questo è un dovere che noi genitori abbiamo nei confronti dei nostri figli: la sicurezza nelle nostre città.

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