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GeForce Now: disponibile per tutti il gaming streaming targato Nvidia

Basato sul cloud, il servizio del chipmaker americano si propone di consentire a tutti coloro che fossero in un possesso di un PC/Mac, di un device Shield o Android, di poter giocare a un bouquet di 1.000 giochi (anche free-to-play) di 50 editori differenti.

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Pubblicato il 5 febbraio 2020, alle ore 19:21

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GeForce Now: disponibile per tutti il gaming streaming targato Nvidia

Tranne che per le proprie, ottime, schede grafiche, il chipmaker californiano Nvidia non è solito far parlare molto spesso di sé, tanto che il suo ultimo annuncio risale all’Ottobre scorso, quando venne presentata la nuova coppia di mediabox Nvidia Shield TV: oggi, però, in quel di Santa Clara è tempo di gaming, col varo ufficiale – dopo mesi di mesi di test (e la comparsata al Gamescon 2019 di Agosto) – della piattaforma GeForce Now.

Quest’ultima, una sorta di Netflix della videoludica somigliante alla googleiana Stadia, prevede che l’utente possa giocare, da remoto, a un migliaio circa di titoli, sviluppati da 50 gaming house e tratti da varie fonti, tra cui Epic Games Store e Steam, pur senza avere un hardware locale potente, dacché i giochi vengono eseguiti in realtà sul cloud di Nvidia, grazie a 15 data center che, situati tra America (in 9 casi) ed Europa occidentale (i rimanenti 6), assicurano una latenza di appena 20 millisecondi (10, grazie a specifici accordi con internet service provider situati in Russia, Corea, e Giappone).

L’unico reale requisito hardware consiste nel possedere una connessione wireless a 5 GHz, o Ethernet cablata, capace di garantire una velocità di 25 Mbps se si vuole giocare a 1080p@60fps (massima risoluzione), o di 15 Mbps nell’eventualità che ci si accontenti del 720p@60fps. 

Di base, si entra con un account gratuito o standard, che permette di giocare sia ai titoli free-to-play (una 30ina, tra cui Fortnite) che a quelli acquistati, per sessioni di un’ora, scaduta la quale si viene disconnessi e, quindi, diventa necessario ricominciare da capo. Volendo, è possibile sottoscrivere l’abbonamento a pagamento (5.49 euro/mese, con 90 giorni gratis quale periodo di lancio) “Founders” che, per 12 mesi, offre il ray-tracing, la collocazione in cima alla coda nell’avvio d’un gioco (accesso prioritario) e sessioni temporizzate di 6 ore (comunque limitate, con lo scopo che gli users sfruttino effettivamente le risorse di cui chiedono l’accesso).

Da segnalare che, a paragone delle piattaforme di gaming via streaming rivali, Nvidia GeForce Now consente che gli utenti siano effettivamente proprietari dei giochi che, per tramite della stessa, acquistano, posto che – finito l’abbonamento, e senza alcun problema di DRM – potranno continuare a giocare ai propri titoli sulle piattaforme-fonti dalle quali li hanno acquistati.

Attualmente, Nvidia GeForce Now è all’esordio in 30 paesi, compreso il nostro, e risulta compatibile con macchine Windows, macOS, Shield TV, e Android, supportando i giocatori con un buon assortimento di periferiche compatibili (tra cui mouse e tastiere USB, gamepad F310/F510/F71 di Logitech, i controller di Xbox 360 e Xbox One, il Sony DualShock 4).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Sembrava quasi che si dovesse attendere il prossimo Gamescon perché GeForce Now uscisse dalla sua beta e, invece, in un altrimenti anonimo mercoledì di Febbraio, Nvidia ha ufficializzato la messa a disposizione, stabile e definitiva, anche in Italia, del gaming streaming proprietario, con abbonamenti che, almeno ad oggi, sembrano davvero molto economici e alla portata di tutti (come anche nel caso dei requisiti hw).

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