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Youtuber russo chiude fuori la fidanzata incinta, lei muore di ipotermia in diretta

Uno Youtuber di 30 anni russo era in diretta streaming quando uno spettatore gli ha offerto mille dollari per chiudere la sua fidanzata incinta nel balcone. Chiusa fuori in biancheria a temperature sottozero, la 28enne è morta di ipotermia in diretta.

Esteri
Pubblicato il 6 dicembre 2020, alle ore 15:01

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Youtuber russo chiude fuori la fidanzata incinta, lei muore di ipotermia in diretta

Uno Youtuber russo rischia 15 anni di carcere dopo aver provocato la morte della compagna incinta a Ivanovka, un paese vicino Mosca.
Il 30enne Stas Reeflay era in diretta quando uno spettatore gli ha offerto 1000 dollari per chiudere fuori la sua ragazza, la 28enne Valentina Grigoryeva che aveva da poco rivelato di essere incinta.

Reeflay ha gettato acqua addosso alla donna, che era in biancheria, e l’ha chiusa fuori nel balcone, obbligandola alle rigide temperature russe molti gradi sottozero senza vestiti. Inizialmente la donna era riuscita a prendere una giacca prima di essere buttata fuori, ma quando se ne é accorto lo Youtuber gliel’ha tolta.

Quando l’uomo ha riaperto il balcone, sempre trasmettendo in streaming, si è reso conto che la donna non rispondeva più. “Valya, Valya, dannazione, sembri morta“, avrebbe detto l’uomo riportandola dentro secondo i testimoni della diretta. Il video ha continuato ad andare in onda anche quando l’uomo ha chiamato l’ambulanza e durante l’intervento dei paramedici, che hanno constatato la morte della 28enne. Inoltre sul suo corpo hanno trovato molti lividi dovuti alle botte che aveva ricevuto precedentemente da Refflay.

Youtube ha commentato ufficialmente la vicenda, cancellando l’account dell’uomo e definendosi “shoccati di venire a conoscenza di questo tragico incidente.” La diretta dell’omicidio non è avvenuta su Youtube, ma già il giorno dopo la morte della donna il video era stato caricato diverse volte sulla piattaforma.

In molti adesso criticano Youtube per non aver cancellato prima il canale dell’uomo, che riprendeva e pubblicava spesso i suoi abusi nei confronti della sua ragazza, con botte, coltelli alla gola, piatti lanciati addosso, spruzzate di spray al peperoncino, tutto pubblicato per il piacere del suo pubblico che instigava la violenza verso la 28enne e che pagava tramite una diversa piattaforma per suggerire nuovi abusi.

Reeflay è stato arrestato e le autorità russe hanno dato inizio alle indagini per la morte di Valentina e sui numerosi video che mostravano gli abusi nei confronti della donna.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Deve pagare per la morte di lei e del bambino, condanna doppia per lui, 15 anni di pena massima mi sembrano proprio pochi. Andrebbero anche rintracciate e punite tutte le persone che gli davano soldi per vederlo abusare di lei, non sono persone normali e vanno tolte di mezzo, non possono chiaramente vivere in una società civile.

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