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Wisconsin: polizia spara a un afroamericano ferendolo gravemente

Gli USA continuano a essere protagonisti in negativo. Dopo Floyd, un altro episodio ha come protagonista la polizia americana che spara a un afroamericano disarmato. Ecco come sono andati i fatti e le proteste degli abitanti.

Esteri
Pubblicato il 25 agosto 2020, alle ore 11:12

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Wisconsin: polizia spara a un afroamericano ferendolo gravemente

Il razzismo è una piaga sociale, ma negli USA raggiunge episodi che sono all’ennesima potenza. Dopo George Floyd, un altro caso, l’ennesimo, scuote l’America e il mondo intero portando nuovamente con sé un mare di proteste. La protagonista è ancora una volta la polizia americana che se la prende con un afroamericano sparandogli e ferendolo gravemente mentre sta per salire in auto. Ecco come sono andati i fatti. 

Il fatto è avvenuto nella serata del 23 agosto, per la precisione a Kenosha, a circa 40 miglia da Milwaukee, nel Wisconsin, in cui la polizia spara ben 7 colpi alla schiena a un afroamericano disarmato mentre stava salendo in auto. In base alle ricostruzioni ufficiali, gli agenti di polizia sono giunti sul posto per sedare una lite familiare. 

In base ai video che sono stati girati, si nota che la vittima sta cercando di mitigare gli animi tra i due litiganti. In quel momento, ha provato a salire nell’auto parcheggiata in una area residenziale, ma viene immobilizzato da dietro da un agente che lo tiene per la maglietta. Il poliziotto apre il fuoco e si sentono i sette colpi, anche se non si sa quanti abbiano raggiunto Blake. 

Secondo le ricostruzioni dei fatti, sembra che i figli del 29enne Blake fossero in macchina e abbiano assistito alla scena. Il giovane si trova ora in ospedale dove versa in gravissime condizioni. Proprio come è successo per Floyd, nel Wisconsin sono tantissimi coloro che hanno deciso di scendere in piazza per protestare e farsi sentire giungendo sino alla stazione di polizia per chiedere giustizia. 

Il governatore del Wisconsin, Tony Evers, ha commentato in questo modo quanto successo: “Mentre non abbiamo ancora tutti i dettagli, quello di cui siamo certi è che non è il primo afroamericano vittima di una sparatoria, ferito o ucciso senza pietà da individui delle forze di sicurezza nel nostro stato o nel nostro Paese. Siamo al fianco di quelli che hanno chiesto e continuano a chiedere giustizia, equità per le vite dei neri in questo Paese”.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Un altro episodio a sfondo razziale e razzista compiuto dalla polizia americana che dovrebbe garantire il controllo, invece inneggia all'odio fomentandolo. Come si fa a sparare a una persona soltanto perché ha un colore di pelle diverso dal proprio? Non oso immaginare come possano sentirsi i figli di Blake che hanno assistito a tutta la scena. Negli USA è ora di fare qualcosa: non si può continuare in questo modo distruggendo la vita di giovani vittime.

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