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Vita su Marte: trovate delle molecole organiche

Su Marte sono state trovate delle molecole organiche che potrebbero essere motivo di vita. Anche se potrebbero dipendere anche da fattori indipendenti.

Esteri
Pubblicato il 8 giugno 2018, alle ore 15:11

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Vita su Marte: trovate delle molecole organiche

La notizia è recente. Il metano nell’atmosfera di Marte cambia continuamente ed inoltre sono state trovare delle molecole organiche. Ciò significa che le carte in regola per ospitare degli esseri viventi ci sono tutte, ma anche per scoprire possibilità specie del passato.

Quanto appena detto viene direttamente dai dati inviati alla NASA dalla missione Curiosity e, nonostante non sia ufficiale, potrebbero costituire una possibilità che tre milioni di anni fa ci sia stata la vita sul pianeta rosso.

Vita su Marte: le molecole che potrebbero cambiare il futuro della scienza

Il fatto che il ritrovamento non sia una prova ufficiale, sta nel fatto che queste molecole oltre a contenere elementi che vengono associati alla vita, possono essere associate anche a processi non biologici.Ad affermarlo sono gli esperti della NASA e al loro ci sono molecole di idrogeno, carbonio e probabilmente ossigeno.

Il capo direttorato della NASA afferma che con le prossime ricerche potrebbero arrivare importanti novità, ma che al momento questa scoperta non basta per dire se effettivamente c’è vita su marte oppure no, anche se sono sulla giusta strada.

Il rover stava esplorando per conto della missione Curiosity dal mese di agosto del 2012 quando ha scoperto dell’argillite risalente a 3 miliardi e mezzo di anni fa ed il laboratorio mobile ha escluso ogni possibilità di contaminazione da agenti esterni.

La cosa che dà fiducia è che se sono state ritrovate tracce su un suolo difficile come quello di Marte, c’è molta più possibilità di trovarla nel sottosuolo. Nel 2020 la Russia e l’Europa faranno partire la missione ExoMars2020 che analizzerà il suolo fino a due metri di profondità. Il metano di Marte, invece, è stato scoperto nel 2004, ma fino a poco fa non si sapeva da dove provenisse. Ma oggi è stato scoperto che sono localizzate alcune sorgenti nel sottosuolo che portano alle variazioni stagionali.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Questa può rappresentare, come detto da alcuni esperti, l'inizio della svolta: potrebbero arrivare nuove scoperte sensazionali nei prossimi anni che potrebbero cambiare i libri di storia. Non ci resta che pazientare almeno fino al 2020, quando inizierà la missione ExoMars2020 in cui il sottosuolo di Marte sarà analizzato più nel dettaglio.

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