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Violentò e mise incinta una paziente in stato vegetativo: infermiere si dichiara colpevole

È attualmente in corso il processo di Nathan Sutherland, ex infermiere che violentò una paziente in stato vegetativo. La vicenda emerse quando la donna partorì nel 2018. Durante l'udienza l'uomo si è dichiarato colpevole. Il 4 novrembre la condanna.

Esteri
Pubblicato il 3 settembre 2021, alle ore 22:17

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Violentò e mise incinta una paziente in stato vegetativo: infermiere si dichiara colpevole

Nel 2018 la notizia della paziente in stato vegetativo che aveva partorito aveva fatto il giro del mondo, provocando indignazione e scalpore per il chiaro episodio di violenza sessuale nei confronti di una donna che si trovava ricoverata fin dall’infanzia. Adesso Nathan Sutherland, ex infermiere accusato dello stupro, si è dichiarato colpevole durante il processo attualmente in corso , che si concluderà il prossimo 4 novembre.

La vicenda ebbe inizio il 29 Dicembre 2018, quando una 29enne ricoverata presso la struttura Hacienda Healthcare ha partorito. La donna, che non poteva comunicare verbalmente e che è ospite della struttura da quando era bambina, arrivò in travaglio senza che nessuno nella struttura si rendesse conto della sua condizione.

La cartella clinica della 29enne riporta che “non ha capacità mentali né comprensive per fare scelte o dare consenso“, e la donna è quadriplegica e soffre di convulsioni e polmonite ricorrente. A causa degli attacchi convulsivi che la colpiscono fin dall’infanzia, la donna ha gravi disabilità intellettive. Può muovere limitatamente gli arti, la testa ed il collo, risponde ai suoni ma non parla né si muove.

Sutherland lavorava all’epoca come infermiere presso la struttura, e si prendeva cura della 29enne nel periodo in cui avvenne la violenza. Un test del DNA sul neonato confermò che l’uomo era il padre, e fu arrestato a gennaio del 2019. Dopo l’arresto, rassegnò volontariamente la sua licenza  al Consiglio di Infermieri dello Stato dell’Arizona.

In seguito alla nascita del bambino, l’amministratore della Hacienda HealthCare dette le dimissioni, ed in seguito ad una indagine interna un dottore che seguiva il caso della donna fu sospeso mentre un secondo medico si dimise. La famiglia della donna fece causa allo stato dell’Arizona, definendolo “pesantemente negligente” nella sua supervisione delle pratiche presso la struttura, che era appaltata dallo stato. La causa finì con un patteggiamento da 7,5 milioni di dollari.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Questa notizia mi ricorda con immenso sdegno l'inizio della trama di "Kill Bill" dove il personaggio interpretato da Uma Thurman è in coma ed un infermiere la "vende" come corpo inerme con cui fare sesso. La portata della perversione e della cattiveria del genere umano non ha veramente fine, è una cosa sconfortante. Spero che il bambino nato da questa orribile vicenda possa crescere senza mai sapere da dove viene, e che possa essere felice.

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