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Vietnam: esplode il telefono in carica, 11enne muore durante la DAD

Uno studente vietnamita stava seguendo una lezione a distanza sul telefono in carica quando lo smartphone è esploso. Per il bambino non c'è stato niente da fare, è morto dopo l'arrivo in ospedale a causa delle gravi ustioni riportate.

Esteri
Pubblicato il 21 ottobre 2021, alle ore 20:32

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Vietnam: esplode il telefono in carica, 11enne muore durante la DAD

Un bambino di 11 anni è morto in seguito all’esplosione dello smartphone grazie al quale stava seguendo una lezione di scuola. La terribile tragedia si è consumata in Vietnam, dove lo studente stava fruendo della didattica a distanza, imposta in quasi tutto il mondo a causa della pandemia di Coronavirus, dalla sua casa nella provincia di Nghe An.

L’11enne, identificato dai media locali solo con le iniziali NVQ, lo scorso giovedì intorno alle ore 16:00 stava seguendo una lezione sullo smartphone che si trovava sotto carica indossando le cuffie. Improvvisamente il cellulare che stava utilizzando è esploso, secondo quanto confermato da Le Trung Son, un portavoce ufficiale del sistema educativo Vietnamita.

Lo studente è stato travolto dalle fiamme dell’esplosione ed i suoi vestiti hanno preso fuoco a loro volta, raccontano i media locali sull’incidente. I vicini di casa sono subito intervenuti per cercare di aiutarlo ed hanno trasportato il bambino in ospedale per cercare di far curare le ferite riportate. Purtroppo nonostante l’arrivo al nosocomio, l’11enne è deceduto nel corso della notte per le gravi ustioni.

La polizia sta indagando sull’incidente, anche se la famiglia non ha richiesto una investigazione ufficiale, e finora non è stata resa nota la marca dello smartphone né se il caricabatterie che il bambino stava utilizzando fosse adatto al telefono e a norma di legge. In seguito all’incidente, alcuni ufficiali del sistema educativo locale hanno visitato la casa della vittima per porgere le loro condoglianze ai genitori.

NVQ era il secondo figlio nato da una famiglia molto povera e frequentava la quinta elementare. I bambini del distretto di Nam Dan avevano fatto ritorno alle lezioni in presenza tre settimane fa, ma per preparare maestri e studenti ad una possibile nuova chiusura improvvisa,  è stato stabilito di continuare a svolgere la didattica a distanza per un giorno alla settimana.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Povera gente, una famiglia già in difficoltà perché povera, la cui situazione è sicuramente peggiorata a causa del Covid, si trova ora ad affrontare una tragedia del genere. Che il piccolo possa riposare in pace, purtroppo non si può neanche sperare che nell'incidente non abbia sofferto, è praticamente bruciato vivo.

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