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Vietato l’ingresso in un locale ad Ibiza: "non facciamo entrare gente di Napoli"

Il racconto social del padre di una delle vittime a cui è stato negato l'accesso all'Hard Rock di Ibiza poiché originari di Napoli: "comportamento razzista ed inammissibile".

Esteri
Pubblicato il 20 agosto 2019, alle ore 12:08

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Vietato l’ingresso in un locale ad Ibiza: "non facciamo entrare gente di Napoli"

Si chiama Salvatore Ferraro ed è lui, nel suo profilo social Facebook, a raccontare l’episodio definito razzista che è capitato alla figlia Alessia Ylenia ed al suo gruppo di amici in vacanza ad Ibiza. Una ragazza di appena 21 anni, che ha deciso di fare una vacanza tra amici in una delle mete più ambite tra i giovani, ma che si è poi rivelata un ricordo sgradevole.

Stando a quando raccontato dal padre, la figlia era in coda all’esterno del noto locale Hard Rock, quando il buttafuori ha controllato i documenti del gruppo di ragazzi ed ha vietato loro l’ingresso. Ferraro afferma che il motivo del loro allontanamento è stato attribuito al loro paese di provenienza: Napoli. I ragazzi, a questo punto, si sono allontanati addolorati e mortificati per quanto accaduto e, come se non bastasse, un gruppo di milanesi in coda fuori dallo stesso locale, ha iniziato ad urlare dei cori di scherno contro i giovani napoletani.

Il vero motivo del loro allontanamento

Anche Alessia Ylenia ha raccontato – a “Il Mattino” – la sua versione della storia, in cui sono emersi ulteriori dettagli della vicenda.

La 21enne ha infatti affermato che inizialmente il buttafuori ha spiegato che la festa prevista per quella serata era accessibile solo ai residenti di Ibiza e a coloro che ci lavorano ma, quando il gruppo di ragazzi si è allontanato dalla coda, ha notato molti italiani entrare nel locale, compresa una coppia di milanesi, comprendendo così che la motivazione che ha spinto il buttafuori ad allontanarli era un’altra.

I giovani sono ritornati in fila per poi chiedere ulteriori spiegazioni, ed è stato in questo momento che la guardia posta all’entrata del locale ha spiegato loro che il vero motivo che vietava il loro ingresso era il paese di provenienza.

Stando a quanto affermato, nelle giornate prima c’erano stati dei furti e dei litigi all’interno dell’Hard Rock e, a detta del personale, sono stati dei residenti di Napoli a creare lo scompiglio: per questo è stato vietato l’ingresso ad altri originari del posto. “Siamo persone perbene“, ha concluso la 21enne a “Il Mattino”, “siamo stati educati fino alla fine ma ci hanno umiliato“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Degli episodi davvero sgradevoli che purtroppo avvengono sempre a causa di persone maleducate che creano disagi, e da altre persone ancora che preferiscono fare di tutta l'erba un fascio invece di comprendere che la maleducazione di una persona non dipende dal paese di provenienza, ma semplicemente dal modo in cui sono state educate.

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