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Vaccino Pfizer: laboratorio accusato di falsificazione di dati e negligenza nella terza fase della sperimentazione

La prestigiosa rivista inglese British Medical Journal evidenzia la cattiva gestione della sperimentazione del vaccino contro il covid-19 della Pfizer

Esteri
Pubblicato il 4 novembre 2021, alle ore 21:34

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Vaccino Pfizer: laboratorio accusato di falsificazione di dati e negligenza nella terza fase della sperimentazione

Negligenza scientifica, ‘falsificazione di dati‘,impiego di vaccinatori non adeguatamente formati e eccessiva lentezza e superficialità nell’esame degli effetti avversi segnalati sono le rivelazioni sulla mala gestione della sperimentazione del vaccino contro il covid-19 della Pfizer che sollevano gravi interrogativi a cui bisognerà dare una risposta.

Rivelazioni rese pubbliche dalla prestigiosa e autorevole rivista di medicina del Regno Unito British Medical Journal (BMJ) in un’inchiesta di Paul D. Thacker, giornalista americano specializzato in scienze, medicina e giornalismo ambientale.

La denuncia di irregolarità punta il dito contro la Ventavia Research Group, società di ricerca clinica texana incaricata di testare gli effetti del vaccino Pfizer, che avrebbe commesso diversi errori durante la terza fase della sperimentazione. La fonte della denuncia è Brook Jackson, ex direttrice regionale della Ventavia, che ha dichiarato al BMJ di aver ripetutamente informato i suoi superiori della cattiva gestione del laboratorio, dei problemi di sicurezza dei pazienti e di integrità dei dati. La mail di reclamo da lei inviata poi alla Food and Drug Administration (FDA) le è costata il posto di lavoro, infatti il giorno stesso è stata licenziata.

Jackson, revisore con 15 anni di esperienza nel coordinamento e nella gestione della sperimentazione clinica alle spalle, ha fornito al BMJ dozzine di documenti aziendali interni, registrazioni audio, e-mail e fotografie, alcune delle quali ritrarrebbero aghi usati smaltiti in sacchetti di plastica anzichè in contenitori idonei e documenti con le informazioni personali dei partecipanti alla luce del sole, che mettevano a rischio lo studio in doppio cieco.

L’ufficio stampa dell’agenzia europea per i medicinali, EMA, ha prontamente dichiarato che la segnalazione di presunte irregolarità durante i test del vaccino contro il coronavirus Pfizer/BioNTech non sollevano dubbi sull’efficacia e la sicurezza del farmaco e di “prendere molto sul serio” tutte le accuse. “Nonostante la gravità, le accuse non mettono in dubbio le conclusioni sulla sicurezza, l’efficacia e la qualità del vaccino“, ha affermato l’agenzia che ha avviato una collaborazione a stretto contatto con la FDA (Food and Drug Administration) statunitense e i partner internazionali per indagare sugli errori commessi; se necessario, verranno intraprese azioni normative.

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Cosa ne pensa l’autore
Rita Piras

Rita Piras - Sarebbe facile pensare che dietro queste accuse ci sia un inattendibile blog di no vax o complottisti. Invece il BMJ è una della riviste più autorevole del mondo. Il giornalista scrive anche che nell'autunno del 2020 l'amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, pubblicò una lettera aperta ai miliardi di persone che riponevano le loro speranze in un vaccino contro il covid-19 sicuro ed efficace per porre fine alla pandemia: "Stiamo operando alla velocità della scienza", scrisse. Velocità che, secondo i ricercatori che in quel periodo stavano testando il vaccino, potrebbe esser andata a discapito dell'integrità dei dati e della sicurezza del paziente.

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