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USA, tre adolescenti uccisi dal proprietario mentre tentano di rapinare una casa

Tre adolescenti della Georgia lunedì mattina hanno preso la decisione di rapinare una casa, a volto coperto e muniti di pistola: un residente però ha risposto al fuoco, uccidendoli.

Esteri
Pubblicato il 17 settembre 2019, alle ore 12:09

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USA, tre adolescenti uccisi dal proprietario mentre tentano di rapinare una casa

In Georgia, lo stato nella regione sud-orientale degli Stati Uniti, due adolescenti 16enni ed un 15enne, lunedì mattina hanno deciso di voler rapinare una casa, con il volto coperto: si sono quindi avvicinati a tre residenti che si trovavano in cortile, nel tentativo di derubarli, sparando loro con una pistola. A questo punto uno dei proprietari della casa ha risposto al fuoco, uccidendoli tutti: uno di loro è morto sul posto, mentre i suoi compagni sono deceduti nell’ospedale dove erano stati ricoverati.

Un vicino di casa ha affermato di aver udito delle grida d’aiuto in cui qualcuno urlava di sentirsi morire, mentre un altro ha sentito una serie di colpi da un fucile d’assalto: secondo quanto dichiarato dallo sceriffo della contea di Rockdale, con più di 70.000 abitanti secondo il censimento del 2000, le vittime erano della zona ma non vivevano nel quartiere in cui sono morte. Al momento sono in corso le indagini per accertare la dinamica esatta della sparatoria, ma nessuna accusa è stata per ora presentata presso le autorità.

La Georgia è situata nella regione sud-orientale degli Stati Uniti: confina a nord con il Tennessee e la Carolina del Nord, a nord-est con la Carolina del sud, a sud-est con l’Oceano Atlantico, a sud con la Florida ed infine ad ovest con l’Alabama.

È uno degli stati in cui vige la legislazione relativa all’autodifesa dove, secondo la Conferenza Nazionale delle Legislazioni Statali, ognuno può mantenere la propria posizione: in tal modo è possibile rispondere a minacce o all’uso della forza, senza alcun timore di venire poi perseguiti penalmente.

Secondo il Codice vigente, infatti, una persona è giustificata ad utilizzare la forza, anche se può provocare gravi danni fisici o addirittura la morte: il requisito richiesto è che si ritenga ragionevolmente necessaria, per evitare la propria o altrui morte, gravi lesioni fisiche o la commissione di un crimine forzato.

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Cosa ne pensa l’autore
Lara Tubia

Lara Tubia - Il dibattito mondiale sull'autodifesa è ampio e complesso: posso solo però provare ad immaginare cosa possano aver percepito i tre residenti che stavano conducendo la loro vita nel pieno rispetto delle regole e della civiltà, nel proprio giardino di casa, senza dare fastidio a nessuno. Nonostante ciò, improvvisamente si sono sentiti minacciati con una pistola da tre adolescenti a volto coperto e hanno compreso che per ragioni a loro sconosciute stavano rischiando di terminare lì la loro vita, lasciando i loro cari e gli affetti. Non credo assolutamente che sia stata una situazione facile da gestire e da contenere, perciò preferisco non giudicare le dinamiche successive verificatesi.

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