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USA: tenta il suicidio lanciandosi dal nono piano e sopravvive con un solo braccio rotto

Un 31enne si è lanciato dal nono piano di un palazzo atterrando sul tettuccio di una BMW dopo un volo di 30 metri. L'uomo si è miracolosamente salvato riportando solo un braccio rotto. "Voleva morire, ma Dio aveva altri piani", dice un testimone.

Esteri
Pubblicato il 8 ottobre 2021, alle ore 19:49

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USA: tenta il suicidio lanciandosi dal nono piano e sopravvive con un solo braccio rotto

Un uomo si è lanciato dal nono piano di un palazzo ed è miracolosamente sopravvissuto alla caduta, dopo essere atterrato sul tettuccio di una automobile. L’incredibile incidente arriva dal New Jersey, dove un 31enne ha tentato di suicidarsi lanciandosi nel vuoto da una finestra del nono piano mercoledì mattina a Jersey City.

Dopo un volo di circa 30 metri, l’uomo è atterrato sul tettuccio di una BMW nera, distruggendolo e finendo all’interno della macchina. In un video ripreso da una testimone subito dopo l’incidente, si vede l’uomo insanguinato e confuso uscire dalla macchina distrutta, circondato da vetri rotti e parti di tettuccio distrutte. “Cosa è successo?“, chiede ai testimoni.

Ho sentito un boom enorme, all’inizio non pensavo fosse una persona“, racconta la 21enne Christina Smith, che ha visto l’uomo cadere dal palazzo, pensando inizialmente che fosse un grosso uccello, ed ha poi realizzato il video. “Il lunotto posteriore dell’auto è esploso“, dice la giovane, che ha chiamato il numero di emergenza americano 911 non appena si è resa conto che si trattava di un umano.

Cercavo di calmarlo perché il suo braccio era evidentemente rotto, lui è saltato fuori dalla macchina e si è buttato a terra chiedendo aiuto. Ho registrato la scena, non avevo mai visto niente di simile. Sembrava di essere in un film“. Nel video si vede l’uomo che, dopo aver sfondato il tettuccio ed essere atterrato sui sedili anteriori dell’auto, emerge dai rottami con una mascherina insanguinata appesa all’orecchio sinistro. L’uomo, che all’arrivo della polizia l’uomo si è rifiutato di fornire le sue generalità, non lavorerebbe nell’edificio da cui si è lanciato.

La sua identità non è stata diffusa ai media per proteggere la sua privacy, è stato portato in ambulanza al più vicino ospedale in condizioni critiche. “Cercava di alzarsi, le persone continuavano a dirgli di rimanere sdraiato“, dice il 50enne Mark Bordeaux, testimone dell’incidente. “Continuava a dire ‘Lasciatemi stare, voglio morire’. Si vedeva che uno dei sui bracci era chiaramente rotto, ma era cosciente e si muoveva“. Bordeaux, che lavora nel palazzo dal quale l’uomo si è lanciato, ha aggiunto: “Voleva morire. Quello era il suo intento. Ma Dio aveva altri piani“.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Incredibile come, davanti ad una cosa come questa, il primo istinto della gente oggi non sia quello di aiutare, ma di tirare fuori il telefonino e registrare. È più importante poter postare online un video piuttosto che aiutare fisicamente una persona che è appena precipitata da 30 metri di altezza.

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