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USA, svolta sull’11 settembre, in corso la declassificazione dei file riservati

Il presidente americano Joe Biden ha ordinato al dipartimento di Giustizia e alle agenzie federali di esaminare i file per poterli poi declassificare entro 6 mesi.

Esteri
Pubblicato il 6 settembre 2021, alle ore 19:11

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USA, svolta sull’11 settembre, in corso la declassificazione dei file riservati

Si tratta di una svolta storica rispetto alla posizione dei precedenti presidenti, come aveva promesso nel programma elettorale Joe Biden, a pochi giorni dal ventesimo anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle e al Pentagono dell’11 settembre 2001, ha ordinato al dipartimento di Giustizia e ad alcune agenzie federali di riesaminare i documenti dell’Fbi sugli attentati, così da poterli declassificare entro sei mesi così da garantire trasparenza sugli eventi capitati in quella tragica occasione.

Nel 2004 il rapporto della commissione parlamentare che ha indagato sull’11 settembre non trovò prove che il governo saudita avesse finanziato i dirottatori ma ammise la possibilità che i fondi di beneficenza accumulati attraverso risorse significative del governo saudita fossero stati deviati ad Al Qaeda.

La cittadinanza sostiene che da allora sono state scoperte molte evidenze investigative significative che correlerebbe il governo saudita e questi attacchi terroristici, affermando che certi documenti sono apparentemente mancanti o persi. Tra le molte cose, registrazioni di telefonate, interviste di testimoni, la foto di un diplomatico saudita con due dirottatori in California, un video che mostrerebbe un cittadino dell’ Arabia saudita ospitare due autori dell’attentato. Il problema è che le varie amministrazioni presidenziali susseguite nel tempo, il dipartimento di giustizia e l’Fbi hanno cercato attivamente di tenere queste informazioni segrete impedendo a tutti di conoscere la totale verità.

Nelle scorse settimane, è stata scoperta l’esistenza di un quaderno appartenuto ad uno studente saudita residente a San Diego ritenuto un collaboratore dei dirottatori. Dentro questo blocco di appunti viene ritrovato un disegno fatto a mano di un aereo e una equazione matematica che potrebbe essere stata utilizzata per l’identificazione di un bersaglio, per poi calcolarne la velocità di discesa su di esso.

Altre informazioni verranno probabilmente rese pubbliche entro marzo, al termine dei sei mesi di tempo stabiliti da Biden per la declassificazione, permettendo a tutti di conoscere la più veritiera analisi dei fatti.

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Cosa ne pensa l’autore
Lucs Goders

Lucs Goders - C'è da chiedersi i motivi per cui le amministrazioni precedenti a quella di Joe Biden volessero mantenere secretate e segrete tutta una serie di informazioni alla cittadinanza, che avrebbero potuto fare chiarezza, per dare un volto ai responsabili di questo vile atto di terrorismo. Non resta altro che attendere 6 mesi di tempo e vedere se effettivamente verranno resi pubblici questi nuovi documenti.

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