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USA: studentessa 14enne scopre una possibile cura che blocca il Coronavirus

Grazie ad una simulazione al computer, Anika Chebrolu ha individuato una molecola che legandosi ad una proteina del virus Sars-CoV-2, ne inibisce il funzionamento. Grazie a questa scoperta, la 14enne texana si è aggiudicata un premio da 25mila dollari.

Esteri
Pubblicato il 21 ottobre 2020, alle ore 11:03

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USA: studentessa 14enne scopre una possibile cura che blocca il Coronavirus

Mentre l’umanità è impegnata a fronteggiare il dilagare della pandemia da Covid-19, una possibile soluzione alla crisi sanitaria potrebbe arrivare grazie al contributo di una ragazzina texana di soli 14 anni

Anika Chebrolu, questo è il nome della studentessa di terza media della Independence High School di Frisco, in Texas, nonostante la giovane età si è distinta per la sua scoperta che darebbe nuova linfa alla battaglia contro il Coronavirus. Attraverso un lavoro focalizzato sull’identificazione di un farmaco capace di curare il Covid-19, Anika è stata in grado di scoprire una molecola che unendosi ad una proteina del virus Sars-CoV-2, di fatto ne inibisce il funzionamento

Come da lei spiegato attraverso un’intervista concessa alla CNN, la scoperta è giunta facendo una serie di simulazioni al computer. Intenzionata a trovare un rimedio per mettere a freno il virus influenzale, la sua curiosità l’ha portata ad estendere il campo di ricerca al Coronavirus. Avendo a disposizione un database con oltre 682 milioni di composti, è stata capace di scovare quale tra questi sia in grado di neutralizzare la malattia che sta paralizzando il mondo intero.

Desiderosa di far sì che tutti possano presto tornare ad avere la vita di un tempo, Anika ha ora intenzione di collaborare con esperti e scienziati per mettere a punto una cura efficace e definitiva. “Il modo in cui svilupperò ulteriormente questa molecola con l’aiuto di virologi e specialisti nello sviluppo di farmaci determinerà il successo di questi sforzi” ha precisato l’adolescente che spera di poter dare il proprio contributo alla ricerca di un farmaco contro questa malattia che ha raggiunto ogni angolo del nostro pianeta.

Come da lei svelato, a trasmetterle la passione per la scienza, le ricerche e gli esperimenti è stato il nonno insegnante di chimica. Grazie alla scoperta, la giovane si è aggiudicata il concorso 3M Young Scientist Challenge e il relativo premio da 25mila dollari, una cifra pari a circa 21mila euro.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Spesso la ricerca riesce a fare dei notevoli salti in avanti grazie al caso o al contributo inaspettato di chi non è direttamente e/o ufficialmente coinvolto nella ricerca stessa. Ben venga che esistano ancora ragazzi intraprendenti e sagaci, capaci di dare il proprio contributo al progresso sia medico-sanitario che tecnologico-scientifico.

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