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USA, salgono a 10 le vittime del concerto del 5 novembre: morto il bambino di nove anni

Purtroppo, in seguito al concerto tenutosi lo scorso 5 novembre in Texas, si segnala l'ennesima vittima, la più giovane, ovvero un bambino di 9 anni per un bilancio che sale così a 10.

Esteri
Pubblicato il 15 novembre 2021, alle ore 09:48

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USA, salgono a 10 le vittime del concerto del 5 novembre: morto il bambino di nove anni

Sicuramente tutti si ricorderanno le immagini del concerto tenutosi negli USA, per la precisione, a Houston, in Texas, lo scorso 5 novembre, dove tantissime persone sono finite in preda alla calca. Un concerto che ha causato diversi feriti e anche alcuni morti. L’ultima vittima, come  emerge in queste ore, è quella di un bambino di 9 anni che si aggiunge alle 10 vittime di questa tragedia che ha colpito quando si stava esibendo il rapper Travis Scott. 

Il concerto si è tenuto lo scorso 5 novembre in Texas e, tra i feriti, vi era anche un bambino di nove anni che purtroppo non ce l’ha fatta e che, a causa delle ferite riportate, ha perso la vita. Il bambino era rimasto ferito nella calca. Ad annunciare la morte del piccolo è stato l’avvocato di famiglia, secondo le fonti fornite dalla BBC

Ezra Bount di 9 anni è la vittima più giovane di quel giorno terribile al concerto di Houston in Texas. Da quando è stato messo dallo staff medico in coma farmacologico, quindi dalla data del 5 novembre scorso, per via del trauma cerebrale, non è riuscito a riprendere più conoscenza fino al tragico epilogo che ne ha segnato la morte. 

Il bambino, come altri spettatori, hanno preso parte a un evento organizzato da Travis Scott, un rapper, e le persone, spingendosi, sono rimaste schiacciate contro il palco. Più di 200, in base a quanto hanno riportato i legali, sono rimaste ferite. Gli spettatori erano tutti molto giovani, tra i 14 e i 27 anni. Prima del bambino di 9 anni, l’ultima vittima era Bharti Shahani, una ragazza di 22 anni che partecipò al festival con la famiglia per poi morire una settimana dopo per le ferite riportate. 

Un evento che è stato sospeso anche perché lo stesso rapper Travis Scott ha interrotto la propria performance diverse volte, domandando agli addetti alla sicurezza di prendere provvedimenti, quando ha visto le persone schiacciate contro il palco. Nel frattempo, sono scattate le denunce sia nei confronti di Scott, ma anche di Drake, un altro rapper e degli stessi organizzatori.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Come al solito, si tratta di una tragedia che avrebbe potuto benissimo evitarsi se solo ci fosse stata maggiore accortezza riguardo le misure di sicurezza e i mezzi di protezione. Giovani vite, come quella di questo bambino, ultima vittima, andate distrutte, proprio mentre si stavano divertendo. Va bene fare concerti ed eventi, ma la sicurezza di tutti, soprattutto degli spettatori, deve essere al primo posto.

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