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USA: onlus aiutano i migranti a passare le frontiere, con l’aiuto del cloud

Una nuova tecnologia cloud consente ai migranti di salvare in cloud e ristampare i propri documenti in caso di smarrimento, furto o danneggiamento. Ecco come funziona.

Esteri
Pubblicato il 12 agosto 2019, alle ore 01:44

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USA: onlus aiutano i migranti a passare le frontiere, con l’aiuto del cloud

Al giorno d’oggi la tecnologia risulta essere di vitale importanza anche per gli immigrati che scappano dai propri Paesi per cercare la fortuna qui in Italia, o nel caso specifico, negli Stati Uniti d’America. È successo esattamente un mese fa: un transgender proveniente dall’America centrale aveva chiesto asilo verso gli Stati Uniti ed è stata fortunato, in quanto aveva già a disposizione tutti i documenti necessari nonostante li avesse persi nel momento in cui era stato messo in detenzione, in attesa della conferma del trasferimento.

Di solito, infatti, in America quando sono portati in detenzione gli immigrati, gli viene sottratto il cellulare e tutti i documenti importanti. Il transgender, però, era riuscito ad anticipare i tempi recandosi negli appositi sportelli dedicati all’accoglienza immigrati, e aveva caricato tutti i suoi documenti in formato digitale su un servizio cloud. 

Documenti per gli immigrati a portata di click

Questo è un esempio, di come, se organizzata bene, la tecnologia può addirittura salvare la vita alle persone. Questa persona aveva a disposizione -ogni volta che ne aveva bisogno – tutti i documenti per il riconoscimento e cose varie. Il client cloud per il salvataggio di questi documenti è stato sviluppato da una organizzazione senza scopo di lucro, chiamata Innovation Law Lab.

Gli sviluppatori di Law Lab, inoltre, hanno lanciato anche un’applicazione per smartphone chiamata Immigration Court Watch, che consente di avere a disposizione tutti i dati per avere la completa trasparenza delle leggi. Se i documenti andassero persi, o sequestrati, il cloud provvede immediatamente a copiare il tutto. Ogni persona ha un proprio PIN di accesso, che può essere condiviso con familiari o avvocati. 

Alcune testimonianze, infatti, confermano che quando arrivano, i migranti spesso si ritrovano con documenti fatti a brandelli e rimessi insieme con pezzi di nastro adesivo. Quindi, può tornare utile – per passare tutti i controlli – avere un sistema che consente di stampare rapidamente i documenti salvati in precedenza. 

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Una tecnica interessante e che potrebbe vedere applicazione pure nella quotidianità: magari in ufficio, o nelle aziende. Avere la possibilità di stampare documenti validi in pochi secondi potrebbe consentire di risparmiare tempo e soldi a molte persone. Queste organizzazioni no profit, inoltre, aiutano le persone migrate a trascorrere una vita un po' più serena.

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