Iscriviti

USA: muore di rabbia dopo un morso da un pipistrello: è il primo caso dal 1954

Ad Agosto un uomo dell'Illinois si è svegliato con un pipistrello che lo mordeva sul collo. A settembre ha mostrato segni di rabbia, ma era troppo tardi per curare la malattia, che ha una mortalità del 100% se non trattata immediatamente.

Esteri
Pubblicato il 30 settembre 2021, alle ore 08:40

Mi piace
2
0
USA: muore di rabbia dopo un morso da un pipistrello: è il primo caso dal 1954

Un uomo negli Stati Uniti è morto per rabbia dopo che un pipistrello lo ha morso al collo durante il sonno. Ad annunciare la notizia è stato lo stesso Dipartimento di Salute Pubblica dell’Illinois, stato nel quale la vicenda ha avuto luogo, che ha confermato la morte dell’uomo specificando che si tratta del primo caso di morte per rabbia dal 1954 per l’Illinois.

La vittima è un uomo di circa 80 anni di Lake County, che è morto martedì a circa un mese dal morso dell’animale. L’uomo ha raccontato di essere stato svegliato a metà agosto dal morso di un pipistrello che ha trovato attaccato al suo collo. Sul momento l’uomo non ha dato troppo peso alla vicenda, decidendo di non andare a farsi controllare da un dottore.

A settembre ha iniziato a mostrare sintomi solitamente associati alla rabbia, come dolori al collo, mal di testa, difficoltà a controllare i propri arti, lentezza nel parlare e formicolio alle estremità. Il Centro per Controllo e Prevenzione delle malattie locale ha confermato la diagnosi dopo i test nei propri laboratori, identificando nell’uomo la malattia.

La rabbia ha purtroppo un tasso di mortalità del 100% nei pazienti sintomatici, in quanto una volta che inizia a mostrare sintomi è troppo tardi per intervenire e rimangono solo poche settimane di vita. Per la malattia esistono sia un vaccino che opzioni di trattamento che possono prevenire la morte, ma l’unica speranza per le persone infette è quella di somministrarle immediatamente dopo che la vittima è stata esposta alla malattia.

Gli operatori sanitari ed altre persone entrate in contatto con le secrezioni dell’uomo sono state esaminate e trattate per la prevenzione della rabbia, conferma il Dr. Ngozi Ezike che dirige il Dipartimento di Salute Pubblica dell’Illinois e lancia un appello: “Esiste un trattamento salva vita per gli individui che cercano velocemente cure dopo l’esposizione ad un animale con la rabbia. Se pensate di essere stati esposti, rivolgetevi subito ad un medico“.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - In Australia sono riusciti a debellare completamente la malattia, infatti hanno regole rigidissime per l'ingresso degli animali che devono fare una lunga quarantena. Non riesco a capire come mai quest'uomo non si sia fatto fare subito una antirabbica, i pipistrelli sono notoriamente portatori della malattia, forse non si sarebbe salvato comunque ma avrebbe avuto una chance in più.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!