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USA: infermiera amputa il piede ad un anziano paziente per il negozio di tassidermia della sua famiglia

Un'infermiera è stata accusata di aver amputato il piede in cancrena di un paziente anziano per conservarlo ed esporlo nel negozio di tassidermia della sua famiglia. L'uomo è morto 8 giorni dopo la procedura, ed il medico legale ha allertato le autorità.

Esteri
Pubblicato il 10 novembre 2022, alle ore 09:35

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USA: infermiera amputa il piede ad un anziano paziente per il negozio di tassidermia della sua famiglia

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Un’infermiera del Wisconsin è stata accusata di violenza fisica su anziani per aver amputato il piede di un paziente senza permesso, dicendo alle colleghe che lo avrebbe esposto presso negozio di tassidermia della sua famiglia. La vicenda ha avuto inizio a marzo, quando un uomo di 62 anni è stato ricoverato allo Spring Valley Health and Rehab Center nel piccolo villaggio rurale di Spring Valley, vicino al confine del Wisconsin con il Minnesota.

L’infermiera Mary K. Brown, 38 anni, stava curando il paziente, che in seguito ad una caduta era rimasto per ore a terra, cosa che aveva portato i suoi piedi ad essere danneggiati dal congelamento. Le condizioni del paziente sono continuate a peggiorare dopo essere caduto dal letto della clinica, cosa che ha peggiorato le condizioni del suo piede destro, che era “nero come quello di una mummia“, ha testimoniato un’infermiera.

Questo ha spinto la Brown a chiedere il permesso all’amministrazione di procedere con l’amputazione, ma la sua richiesta è stata negata. “La Brown non aveva ordine del medico di condurre un’amputazione e non aveva il permesso della vittima di amputare il suo piede. Gli amministratori della casa di cura hanno concordato che era al di fuori della portata di portata”. Nonostante il rifiuto, il 27 maggio la donna ha comunque proceduto ad amputare il piede in cancrena usando le forbici di garza.

Il fatto è avvenuto davanti a due colleghe, che hanno fornito versioni contrastanti sul fatto che il paziente abbia sofferto o meno durante la procedura. La Brown avrebbe poi messo il piede in una busta per materiale biologico e l’ha messo nel congelatore, dicendo ad una collega che voleva “portarlo a casa per conservarlo” e che intendeva esporlo con un cartello che diceva: “Indossate gli stivali, ragazzi“. La donna sostiene invece di aver preso la decisione di amputargli il piede perché “stava cercando di migliorare la sua qualità della vita, si lamentava sempre dell’odore”.

Il 4 giugno, otto giorno dopo l’amputazione, l’uomo è morto, ed il medico legale ha allertato le autorità della morte dell’uomo, dopo aver scoperto che il suo piede non era attaccato al cadavere senza che la cartella clinica riportasse niente al riguardo. La scorsa settimana la Brown, che non lavora più presso la struttura, è stata accusata penalmente, ed apparirà in tribunale il prossimo 6 dicembre.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Come ho già scritto in passato, la tassidermia mi sembra il passatempo degno dei peggiori maniaci. Mai vorrei mettere le mani su materia morta per conservarla, né animale né umana, mi hanno sempre fatto schifo anche i musi esposti dei cacciatori. Anche se il piede dell'uomo fosse stato veramente da amputare, non si doveva permettere di farlo senza alcun permesso.

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