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USA, il piccolo Gabriel è "volato via": il padre si fece tatuare una cicatrice come la sua

Gabriel aveva nove anni ed aveva un tumore al cervello. La notizia della sua prematura scomparsa arriva sui social da parte del padre. L'uomo si era fatto tatuare una cicatrice in testa uguale a quella del figlio.

Esteri
Pubblicato il 3 febbraio 2018, alle ore 16:30

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USA, il piccolo Gabriel è "volato via": il padre si fece tatuare una cicatrice come la sua

Il suo dolore Josh Marshall, padre di Gabriel, lo racconta sui social. Infatti è proprio su Facebook che ha annunciato la prematura scomparsa del piccolo Gabe, scrivendo “Non ha superato l’ultima crisi, Gabriel ha aperto le ali”. La loro storia aveva commosso l’intero mondo, quando questo padre-coraggio, per amore del figlio, si era tatuato in testa la cicatrice uguale a quella di Gabriel, che era stato operato per un tumore al cervello.

Il social newtwork era diventato per questo padre un diario, dove raccontava il viaggio che attraversava insieme al piccolo Gabriel e la sua malattia, fatto di dolore e momenti felici insieme; così, anche il suo totale sconforto per la battaglia persa lo ha affidato ai social.

La storia di Gabriel, un piccolo combattente di Hutchinson, in Kansas, è stata raccontata in tutto il mondo dai media, così come la foto di padre e figlio con la stessa cicatrice, tatuata per Josh, purtroppo vera per Gabriel, una vistosa cicatrice sulla testa lasciata dall’operazione al cervello; il suo papà, con un tatuaggio si era raffigurato la stessa cicatrice. L’uomo aveva poi raccontato e spiegato che era un modo per il figlio di ritrovare fiducia in se stesso.

Il piccolo Gabriel, purtroppo, non ha superato l’ultima crisi, che lo ha costretto al ricovero in ospedale. Il giorno dell’ultimo ingresso in ospedale, Josh aveva scritto un post commovente, dove raccontava le ultime ore del suo bambino; ore fatte anche di momenti felici grazie all’acquisto dell’ultimo giocattolo, che il padre assicura mai potrà dimenticare.

Un post su Facebook, quello di Josh, che ha commosso ancora una volta il mondo: “Non ho perso solo mio figlio, ho perso anche il mio migliore amico“, poi aggiunge: “Era un combattente, aveva un’anima unica, non ha mai smesso di credere di potercela fare“. Invece, la madre di Gabriel dichiara: “Illuminava ogni stanza“.

Gabriel ha lasciato questa vita a soli nove anni, ma per la sua gioia ha conosciuto i suoi supereroi preferiti. A novembre, nella chiesa della cittadina dove vive la sua famiglia, aveva conosciuto e incontrato Superman e Batman. Ma come dicono i genitori: “era lui il nostro supereroe“.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Non sono molte le parole da dire in queste circostanze. Da ammirare la forza di questo padre, che ha fatto di tutto per essere vicino al figlio e non farlo sentire mai diverso. Come dicono i genitori, sicuramente il vero supereroe è Gabriel, che ha combattuto fino all'ultimo contro questa malattia, riuscendo a sorridere sempre.

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