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USA, donna incarcerata nasconde un revolver nella vagina

Una 39enne americana è stata arrestata per droga ed ha trafugato in carcere un piccolo revolver nascondendolo nella vagina. Le guardie hanno trovato l'arma dopo tre settimane.

Esteri
Pubblicato il 6 marzo 2021, alle ore 21:10

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USA, donna incarcerata nasconde un revolver nella vagina

Una donna americana di 39 anni è sotto accusa per aver trafugato un’arma da fuoco all’interno di una prigione nascondendola nella sua vagina.

L’incredibile storia arriva dal Missouri, dove la 39enne Amy Natasha Wilhite era stata originariamente presa in custodia dalle forze dell’ordine locali lo scorso 14 gennaio  per droga ed era stata condotta nella prigione della Contea di Boone. Come da prassi, prima di essere portata in galera la donna è stata sottoposta ad una perquisizione approfondita sia tramite palpeggiamenti che facendola spogliare.

Non avendo trovato niente in possesso della Wilhite, la donna è stata quindi portata in cella. Dopo tre settimane di prigionia, le guardie sono state sorprese dal trovare una pistola dalle dimensioni estremamente ridotte tra gli effetti della donna. L’arma è stata identificata come un revolver calibro .22 della North American Arms. Le sue dimensioni sono di appena 6 cm di altezza per poco più di 2,2 cm di larghezza secondo quanto divulgato dai media locali, e con un peso totale di circa 13 grammi.

Le autorità ritengono che la Wilhite abbia nascosto la pistola in una cavità, proprio la vagina secondo quanto riportato dalle news, al momento del suo arresto, riuscendo così a tenerla celata durante la perquisizione. La donna avrebbe in seguito rimosso l’arma una volta nella privacy della sua cella. Oltre alle accuse che hanno portato al suo arresto, Amy è ora accusata di consegna o possesso di un’arma presso una prigione/centro di correzione, e rimane in custodia su cauzione.

Non è la prima volta che un detenuto riesce a trafugare un’arma in galera. Nel 2017, una detenuta in California è riuscita a introdurre di nascosto una pistola calibro 22 in una cella di detenzione, arma scoperta poi dagli agenti sul pavimento del bagno avvolta nella carta igienica. Più eclatante il caso di un uomo del Nord Carolina che nel 2012 riuscì a far entrare di nascosto in prigione un revolver calibro 38 lungo 25 cm nascondendolo nel retto. L’uomo era stato anche perquisito visivamente nelle cavità prima di entrare in galera, ma il giorno successivo le guardie scoprirono l’arma nella sua cella, e l’uomo fu sottoposto a cure mediche per le lesioni subite al retto.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Al di là dei problemi logistici non indifferenti del portare a termine un'impresa del genere, queste persone non si preoccupano del fatto che hanno un'arma dentro al corpo? Non hanno il terrore che possa partire inavvertitamente un colpo mentre si muovono, provocando danni gravissimi alla propria salute, se non addirittura la morte?

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