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USA: coppia di influencer adotta un bambino, ma lo respinge perché autistico

Dopo aver adottato un bambino cinese, una famosa coppia di influencer dell’Ohio ha deciso di affidare il piccolo ad un’altra famiglia, in quanto non pronti a far fronte alle sue esigenze di salute. La scelta ha sollevato grandi polemiche sui social.

Esteri
Pubblicato il 29 maggio 2020, alle ore 13:44

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USA: coppia di influencer adotta un bambino, ma lo respinge perché autistico

Dopo aver adottato Huxley, un bambino cinese che hanno tenuto con sé per un paio di anni, Myka Stauffer e suo marito James, celebre coppia di influencer dello Stato dell’Ohio, negli Stati Uniti, hanno deciso di affidare il piccolo ad un’altra famiglia

La scelta, che ha sollevato una bufera sui social, è stata motivata dall’autismo di Huxley, un disturbo che le due celebrità del web non sapevano davvero come fronteggiare. “Non eravamo pronti. Aveva molte esigenze di cui non eravamo a conoscenza”, ha spiegato la coppia dopo aver ammesso di aver inutilmente fatto il possibile per aiutarlo. Non vedendo però alcun miglioramento, hanno loro malgrado deciso di affidarlo a qualcuno che avesse maturato un’esperienza specifica in merito. 

La decisione ha indignato il popolo della rete, che si è scagliato contro Myka e James, accusandoli di aver sfruttato un bambino in difficoltà per aumentare il numero di visualizzazioni e di like. E sono stati proprio i loro follower ad aver sollevato il caso, domandandosi dove fosse finito il bambino che da diverso tempo non compariva più in alcun video. 

Huxley, bambino di quattro anni, era arrivato in casa degli influencer due anni fa, diventando a tutti gli effetti il quinto figlio della coppia che aveva già quattro figli biologici. I due genitori adottivi, a fronte delle numerose cure, hanno altresì precisato che non hanno mai pensato di utilizzarlo per farsi pubblicità, anche perché fino ad oggi avevano mostrato solo il 5% della sua vita. “Le restanti lotte rimanevano private. Molti professionisti ci hanno detto che aveva bisogno di altro”, hanno aggiunto nel precisare perché avessero deciso di affidarlo a qualcuno che potesse essergli maggiormente d’aiuto.

Ma il web non ha affatto gradito le loro giustificazioni, subissandoli di insulti. A non andare proprio giù è stata l’idea di sbarazzarsi frettolosamente di un bambino bisognoso di attenzioni, adottato al solo fine di ottenere visibilità facendo leva sulla compassione. Così, dopo averlo sfruttato per aumentare la loro popolarità, gli internauti non hanno perdonato la scelta di averlo riportato indietro come si può fare con un cane che abbaia troppo o che fa la pipì in casa.  

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Leggendo le dichiarazioni rilasciate dalla coppia, mi sembra di capire che al momento dell’adozione non si fossero resi conto di quali cure ed esigenze possa richiedere un bambino autistico. L’indignazione del web mi pare giustificata: questa superficialità ha aumentato la visibilità della coppia, ma ha danneggiato un bambino che aveva invece bisogno di certezze e stabilità per poter affrontare al meglio un disturbo così serio.

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