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USA, contrae il Covid, partorisce in stato incosciente e riesce a vedere il figlio dopo due mesi

In Indiana, una donna contrae il Covid, è intubata e riesce lo stesso a portare a termine la gravidanza, sebbene debba aspettare quasi due mesi per poter riabbracciare il figlio.

Esteri
Pubblicato il 28 ottobre 2021, alle ore 10:49

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USA, contrae il Covid, partorisce in stato incosciente e riesce a vedere il figlio dopo due mesi

Sebbene il Covid abbia cambiato le nostre vite, regala anche attimi di magia e di bellezza, proprio come è accaduto a una mamma che, pur avendo contratto il virus, è riuscita a partorire in stato di incoscienza e ventilata. Finalmente, a distanza di due mesi da quel terribile periodo che ha vissuto, è riuscita a vedere e riabbracciare suo figlio. Qui vi raccontiamo tutta la sua storia e l’emozione dell’incontro con il pargolo. 

Il fatto qui presente si svolge negli USA, in Indiana, dove Autumn Carver, una giovane donna viene ricoverata a causa del Covid lo scorso 27 agosto e, al momento del ricovero, era già incinta di sette mesi. A distanza di due mesi da quel terribile giorno, è finalmente tornata a casa dove ha potuto abbracciare il piccolo che ha partorito quando era intubata e in uno stato di profonda incoscienza.

Autumn Caver vive insieme al marito in Ohio, a Columbus e prima del terzo figlio, aveva già altre due figlie, i cui nomi sono Harlow e Sadie. A metà agosto aveva cominciato ad accusare i sintomi del Covid e, preoccupata per la sorte del nascituro, ha deciso di recarsi immediatamente in ospedale. La donna aveva già avuto delle crisi respiratorie per via della polmonite bilaterale.

A quel punto, lo staff medico, resosi conto delle sue condizioni, ha deciso di ricoverarla e intubarla. Il marito e i membri dello staff medico temevano di non riuscire a salvare il piccolo che la donna portava in grembo, ma fortunatamente così non è stato perché la donna, con grande determinazione, ce l’ha fatta ed è nato Huxley che oggi è sano, sebbene abbia una salute alquanto cagionevole. 

Il marito ha documentato sul suo profilo di Facebook tutta la storia della moglie, chiedendo ai suoi contatti di pregare affinché andasse tutto bene, proprio come è successo. Martedì 19 ottobre, dopo un ricovero ospedaliero di due mesi, Autumn è tornata a casa dove ha potuto finalmente riabbracciare il suo piccolo. 

Il marito, alla stampa locale, racconta quei momenti di paura, ma anche di gioia: “Il giorno della nascita di Huxley è stato forse il giorno più duro della mia vita. È stato davvero emozionante poter riabbracciare entrambi, ancora non riesco a crederci che sia andato tutto bene”. Lancia poi un messaggio di speranza dal momento che bisogna sempre crederci, anche nelle situazioni più terribili.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Una storia di tanto dolore per questa mamma e suo marito che non ha potuto starle accanto in quei mesi terribili, ma anche di grande speranza e amore per la vita, perché nonostante le sue condizioni, è riuscita a portare a termine la gravidanza, sebbene abbia dovuto attendere ben due mesi per abbracciare il suo bambino. Una storia andata a buon fine, nonostante i patimenti.

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