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USA: cold case risolto grazie al DNA, arrestato l’uomo che nel 1999 uccise la 13enne Minerliz Soriano

Grazie al DNA la polizia ha arrestato il 49enne Joseph Martinez per l'omicidio della 13enne Minerliz Soriano avvenuto nel 1999. Scomparsa mentre tornava da scuola, il suo corpo fu trovato giorni dopo in un cassonetto.

Esteri
Pubblicato il 30 novembre 2021, alle ore 21:19

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USA: cold case risolto grazie al DNA, arrestato l’uomo che nel 1999 uccise la 13enne Minerliz Soriano

A oltre 20 anni dall’omicidio della 13enne Minerliz Soriano la famiglia potrà finalmente avere giustizia, dopo che la polizia ha incriminato lunedì il 49enne Joseph Martinez per la morte della minorenne. Il cold case risale al 1999, ma solo adesso è stato individuato il responsabile del rapimento e della morte della 13enne.

Minerliz, studentessa delle medie, scomparve il 24 Febbraio 1999 nel Bronx mentre tornava a casa da scuola presso Wallace Avenue alle 2:20 del pomeriggio. La famiglia ne denunciò la scomparsa e l’area fu setacciata per rintracciarla, ma quattro giorni dopo il corpo della 13enne fu trovato dentro un sacchetto di plastica da un senzatetto in un cassonetto vicino ad un negozio di noleggio video.

L’autopsia svelò che Minerliz era stata strangolata, prima che il suo corpo venisse legato e chiuso nel sacchetto di plastica. All’epoca la polizia non ha compiuto alcuna arresto, e per 22 anni l’omicidio è rimasto un cold case. Nel 2019, in occasione del 20esimo anniversario della scomparsa della 13enne, la famiglia ha fatto un pubblico appello affinché la polizia facesse ricorso al DNA per risolvere il caso.

I poliziotti hanno ora identificato Martinez, che all’epoca dell’omicidio viveva nello stesso palazzo della famiglia della vittima. L’uomo, oggi residente a New Rochelle, è stato arrestato e fotografato zoppicante dai giornalisti mentre i poliziotti lo conducevano nel 49esimo distretto per l’interrogatorio.  Il 49enne non ha risposto alle domande dei reporter.

Il DNA è stato integrale ed ha portato nell’identificare l’uomo” dice la polizia di New York, spiegando di aver rintracciato un parente dell’assassino tramite l’esame dei reperti individuati sul cadavere della 13enne. “Adesso è stato incriminato con due accuse di omicidio“. Amelia Soriano, zia della vittima, ha commentato: “Vorrei chiedergli ‘Perché’? L’ha buttata nella spazzatura, nel cassonetto, come se fosse stata immondizia. Non era spazzatura, era un essere umano“.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Maledetto schifoso, ha vissuto 22 anni libero di fare quello che voleva mentre questa bambina è stata strangolata e buttata in un cassonetto. In due decadi non ha avuto neppure il minimo rimorso per quello che ha fatto, gli auguro la pena più dura prevista dallo stato di New York.

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