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USA: bimbo di 3 anni trova pistola carica in un comodino, parte un colpo e muore

Il piccolo James Kenneth Lindquester, di soli tre anni, è morto dopo aver trovato in un comodino in camera una pistola carica dalla quale è partito un colpo che lo ha centrato. Nessuno dei parenti in casa si era accorto che il bambino avesse trovato l'arma.

Esteri
Pubblicato il 12 ottobre 2020, alle ore 19:23

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USA: bimbo di 3 anni trova pistola carica in un comodino, parte un colpo e muore

Ennesima tragedia dovuta alla cura impropria delle armi da fuoco in America, dove un bambino di soli 3 anni è morto dopo che è partito un colpo accidentale dalla pistola che aveva trovato in un cassetto in camera. La terribile vicenda ha avuto luogo ad Aloha, comunità non incorporata della Contea di Grays Harbor, nello Stato di Washington.

Il piccolo, che si chiamava James Kenneth Lindquester, si trovava in casa insieme ai familiari nella serata di venerdì quando è entrato in una camera da letto ed ha trovato, rovistando nei cassetti per curiosità, come spesso fanno i bambini a quell’età, una pistola carica. Nessuno dei parenti del bambino che si trovavano in casa al momento della tragedia si è reso conto di quanto stava succedendo fino a che, intorno alle dieci, non hanno sentito il colpo partire dalla pistola e sono immediatamente accorsi, trovando James in un lago di sangue.

Il colpo partito dall’arma lo ha centrato alla testa. Immediata la chiamata ai soccorsi e l’arrivo dell’ambulanza sul luogo, ma purtroppo per il bambino non c’è stato niente da fare, ed è stato dichiarato morto in ospedale poco prima di mezzanotte. La famiglia di James si è chiusa nel silenzio, rifiutandosi di rilasciare dichiarazioni ai media e sostenendo di voler mantenere la vicenda privata.

I detective dell’unità crimini violenti e l’unità investigazioni speciali che sono accorsi sulla scena hanno confermato che le indagini sono attualmente in corso, e che si è trattato di una chiamata molto difficile da affrontare. “Penso che se venisse chiesto a chiunque tra i primi soccorritori, direbbero che la morte di un bambino è in assoluto la chiamata più terribile alla quale ci troviamo a dover rispondere,” ha commentato il vice-sceriffo Shannon Wilde. “È dura, molti di noi sono genitori a loro volta. So che alcuni dei primi soccorritori che sono intervenuti hanno figli, alcuni della stessa età del bambino, ed è dura. Vediamo un sacco di cose orribili, ma vedere un bambino in questa situazione è la cosa peggiore.

Le autorità ribadiscono l’invito verso chi possiede pistole di tenere le armi da fuoco chiuse a chiave e lontane dalle munizioni, per evitare che possa succedere ancora. “Se le persone decidono di tenere armi in casa, devono essere chiuse a chiave e scariche,” ha commentato l’associazione Cease Fire Oregon. “È l’adulto che deve portare il fardello di assicurarsi che la pistola sia sempre al sicuro.”

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Intollerabile: già è terribile l'idea della morte di un bambino in qualsiasi circostanza, ancora peggio l'idea che questo piccolo se ne sia andato a causa dell'incuria degli adulti, che avrebbero dovuto tenere la pistola lontanissima da qualsiasi punto raggiungibile dal bambino e soprattutto scarica. Non terrei mai una pistola in casa con dei bambini ma, se fossi obbligata a farlo, la terrei chiusa a chiave e senza proiettili.

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