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USA: attivista No-Vax muore di Covid, la vedova apre una raccolta fondi per mantenere i figli

Il 30enne Caleb Wallace, convinto attivista no mask e no vax, è morto a di Covid-19 lasciando la moglie incinta e tre figlie. La donna ha aperto una pagina GoFundMe per pagare il mutuo e le spese di casa e mantenere le figlie.

Esteri
Pubblicato il 30 agosto 2021, alle ore 13:17

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USA: attivista No-Vax muore di Covid, la vedova apre una raccolta fondi per mantenere i figli

Caleb Wallace era un convinto attivista no-mask e no-vax, tanto da arrivare a fondare una associazione in Texas dal nome “Freedom Defenders“, cioè “I difensori della libertà”, contro le restrizioni imposte per il Covid-19, l’obbligo di indossare mascherine ed i vaccini. L’uomo è morto sabato proprio a causa del Coronavirus.

Il 30enne lascia tre giovani figlie e la moglie incinta del quarto figlio, e la donna ora ha aperto una raccolta fondi per mantenere i figli. Nella pagina GoFund me aperta da Jessica, la vedova di Wallace ha scritto: “Caleb è morto in pace. Vivrà per sempre nei nostri cuori e nelle nostre menti”. La donna, una casalinga che dovrebbe partorire il 27 settembre, chiede aiuto per pagare “il mutuo, l’acqua, l’elettricità e ciò che serve per le bambine. Sono troppo incinta per trovare lavoro, e dopo il parto mi serviranno alcune settimane per recuperare“.

L’uomo è rimasto per quasi un mese in terapia intensiva presso Shannon Medical Center a San Angelo in Texas, sedato, intubato e tenuto in vita dai ventilatori, ma nonostante gli sforzi dei medici, la sua situazione era già troppo compromessa quando si è presentato finalmente in ospedale. Quando infatti sono comparsi i primi sintomi di malattia, Caleb ha rifiutato di farsi visitare da un medico.

Jessica ha raccontato che il marito ha ravvisato i primi segni di malattia a luglio, con colpi di tosse così forti che lo lasciavano totalmente senza respiro. Ciononostante, Caleb si è rifiutato di farsi visitare da un medico, perché “Era testardo, non voleva entrare parte delle statistiche facendo un test per il Covid.

Invece l’uomo ha optato per una cura fai da te trovata su internet e composta da un cocktail di vitamina C, aspirina e ivermectin, un antiparassitario per animali che è stato falsamente consigliato sul web come funzionante contro il Covid. L’associazione della sanità americana ha proprio questo mese emanato un comunicato ufficiale chiedendo agli Americani di smettere di prendere il farmaco antiparassitario: “Non siete un cavallo. Non siete una mucca. Seriamente, smettete“.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Mi dispiace, ma a meno che non rinunci alla podestà sulle figlie, da me non vedrebbe un centesimo. Il mal voluto non è mai troppo, se affida le tre figlie ed il quarto in arrivo a qualcun altro ci potrei anche pensare a donare per i figli, ma dare soldi a chi ha cercato attivamente di ammalarsi ed ha messo così nei guai la propria famiglia è insensato.

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