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USA: ancora non è stato recuperato un disco di plutonio rubato un anno fa

A marzo del 2017 sono state rubate in Texas delle piccole quantità di plutonio e di cesio, materiali potenzialmente in grado di dar vita ad una “bomba sporca”. Ad oggi, le indagini continuano a brancolare nel buio.

Esteri
Pubblicato il 23 luglio 2018, alle ore 14:12

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USA: ancora non è stato recuperato un disco di plutonio rubato un anno fa

A distanza di oltre un anno, le autorità statunitensi non sono ancora riuscite a recuperare delle piccole quantità di plutonio e di cesio rubate nel parcheggio di un hotel del Texas. Il fatto, avvenuto a marzo 2017 a San Antonio, è di quelli da non far dormire sonni tranquilli. Entrambi i materiali, nelle mani sbagliate, possono diventare assai pericolosi: il rischio è quello che possano essere impiegati per creare delle bombe radioattive comunemente definite “sporche”.

Stando alle ricostruzioni dei fatti e da un’indagine condotta dal CPI, The Center for Public Integrity, due funzionari della sicurezza del Laboratorio Nazionale dell’Idaho del Dipartimento dell’Energia sono stati inviati a San Antonio, con il compito di prendere in consegna dei materiali nucleari da un laboratorio di ricerca no-profit.

Con loro si erano portati una serie di rilevatori di radiazioni, e delle ridotte quantità di plutonio e cesio, indispensabili per la calibrazione della strumentazione. Per raggiungere la loro destinazione, i due avevano deciso di prendere un’auto a noleggio, una Ford Expedition. Prima di giungere al laboratorio, si erano poi fermati per la notte presso l’hotel Marriott di San Antonio, situato in una zona con un alto tasso di criminalità.

La mattina successiva, intenti a rimettersi in viaggio, hanno però scoperto che le valigie sul sedile posteriore erano state sottratte da dei malintenzionati. Dopo aver denunciato il furto, le autorità hanno fatto scattare l’indagine che attualmente è ancora in corso. Carlos Ortiz, portavoce della polizia di San Antonio, ha rassicurato che le quantità sottratte non sono sufficienti per produrre una bomba nucleare. Questo non significa però che i due funzionari non avrebbero dovuto usare più accortezza, anziché abbandonare del materiale così sensibile in auto.

Al momento, gli investigatori non sono stati in grado di mettersi sulle tracce dei criminali, anche perché nella zona non sarebbero presenti degli adeguati sistemi di videosorveglianza. Pur avendo scongiurato il peggio, rimane però il mistero su che fine abbiano fatti dei materiali su cui si sarebbe dovuto vigilare con maggior diligenza.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Leggendo questa vicenda, mi domando come sia possibile lasciare delle valigie sul sedile di auto. E non parliamo delle classiche borse della gita fuori porta del fine settimana, ma di valigie contenenti materiali potenzialmente pericolosi come il cesio ed il plutonio. Avrebbero fatto la stessa cosa anche con una bomba atomica? Come hanno potuto dormire sonni tranquilli sapendo che in auto avevano lasciato del materiale così scottante?

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

23 luglio 2018 - 14:13:05

Si scordano i figli in auto, figurati i residui radiattivi...

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