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USA: 80enne trovato ucciso con le parole "Mi piace toccare le bambine" scritte addosso

Un 80enne americano è stato trovato morto con addosso le scritte "Mi piace toccare le bambine" e "Porto in camera bambole per le bambine da 1 a 5 anni". Si indaga per capire la dinamica della sua morte.

Esteri
Pubblicato il 21 luglio 2021, alle ore 10:35

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USA: 80enne trovato ucciso con le parole "Mi piace toccare le bambine" scritte addosso

E’ un mistero in America la morte di un uomo di 80 anni trovato nella sua casa con dei messaggi inquietanti scritti sul suo corpo e diverse altre ferite. Il cadavere di Robert Raynor è stato scoperto lunedì mattina nel pianerottolo al primo piano della sua palazzina a Tompkinsville, un quartiere di Staten Island a New York City.

Secondo quanto riportato dal New York Post, sul petto dell’uomo era scritto con inchiostro nero “Mi piace toccare le bambine” , mentre sullo stomaco era riportato il messaggio “Porto nella mia camera bambole per bambine da 1 a 5 anni” e sul piede le parole “Io tocco“. La vittima aveva un figlio di 53 anni con il quale non aveva quasi nessun rapporto, e secondo i primi riscontri viveva con tre parenti femmine, una trentenne e due bambine.

A fare il ritrovamento del cadavere un vicino di casa. “Ho sentito dei rumori forti lunedì notte che mi hanno svegliato”, racconta il vicino descrivendo di aver udito suoni di lotta. L’uomo è riuscito a riaddormentarsi nonostante i rumori, e solo la mattina dopo quando è uscito di casa ha trovato il cadavere del vicino.

La vittima 80enne era a petto nudo a faccia in su e con le braccia sollevate come se fosse stato trascinato. Inoltre aveva tagli sulla fronte e due occhi neri, oltre a una ferita al naso. La polizia non ha confermato se le ferite siano il risultato di una aggressione o se possano essere state provocate da un incidente o da una caduta. L’unità omicidi di Long Island sta indagando sulla vicenda per chiarire cosa sia avvenuto.

Nonostante i numerosi precedenti di Raynor, che era stato arrestato ben 24 volte in passato, non c’è traccia di casi di pedofilia nella sua fedina penale ed il suo nome non compare nel registro di molestatori sessuali dello stato. Solo 4 dei suoi numerosi arresti sono pubblicamente accessibili, e riguardano tre aggressioni verso la sua ragazza, due nel 1987 e una terza nel 1992, ed un arresto per possesso di droghe nel 1996.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Chiunque lo abbia ucciso si è sicuramente dato un gran da fare per far capire a tutti i motivi del suo gesto. Se si rivela vero quanto scritto sul cadavere dell'uomo, direi che la sua morte non è una grande perdita per l'umanità. Mi preoccupa leggere che viveva con due minorenni, spero che saranno seguite da uno psicologo dopo questa vicenda.

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