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UK: vittima di catfishing trova l’amore per caso e perdona il suo ingannatore

Qualche tempo fa, in Inghilterra, un episodio di catfishing avente per vittima una 34enne londinese si è concluso con un lieto fine: la ragazza ha trovato un insperato principe azzurro, e l'ingannatore - redendo - la sua anima gemella.

Esteri
Pubblicato il 23 ottobre 2017, alle ore 09:34

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UK: vittima di catfishing trova l’amore per caso e perdona il suo ingannatore

Sempre più spesso, man mano che le relazioni umane viaggiano anche tramite i canali digitali, si viene a sapere di storie di catfishing, in cui qualcuno – assumendo un’altrui identità – si approfitta del proprio interlocutore, truffandolo o semplicemente ferendolo nel profondo. Quella che è accaduta in Inghilterra, qualche tempo fa, è però la storia di una truffa iniziale tramutatasi in un lieto fine, per tutte le persone in essa coinvolte.

I media britannici, di recente, hanno notiziato di quel che è accaduto ad una ragazza di 34 anni, Emma Perrier, residente a Londra. La fanciulla in questione, ad un certo punto della sua vita, ha troncato la relazione col suo storico fidanzato, e – a causa del lavoro pressante – non aveva né tempo né voglia di rivolgersi ai consueti canali della City (discoteche, locali, et similia) per trovare la sua nuova anima gemella. Non avendo altre alternative, la 34enne decise di provare uno strumento del 21° secolo, ovvero un’app di dating, Zoosk per la precisione. 

Uno dei primi match, incroci, che le vennero proposti era con un certo Ronaldo Scicluna, il cui profilo lo dipingeva come un elettricista di 34 anni, italiano sì, ma residente nello UK da diversi tempo. Il ragazzo in questione si presentava molto bene, con sguardo fiero, e barbetta curata. Una sorta di moderno boscaiolo urbano, insomma, e la donzella londinese, ovviamente, ne è subito rimasta affascinata, decidendo di accettare l’incrocio propostole dall’algoritmo di Zoosk, e di iniziare a chattarci.

Col passare del tempo, quelli che erano nati come casuali, sono diventati veri e propri appuntamenti online che, ad un certo punto, è diventato necessario finalizzare con un incontro in presenza. Peccato che “Ronnie” rimandasse sempre il momento, con varie scuse che, alla lunga, hanno iniziato a insospettire Emma: anche tenuto conto che Ronaldo, pur di origini italiane, non conosceva neanche mezza parola dell’idioma italico

Tempo una ricerca online con Google Immagini, e l’amara scoperta: catfishing. Lei aveva chattato con chi non era chi diceva di essere, dacché le foto appartenevano ad un modello turco, tale Adam Guzel, col quale la ragazza ha iniziato a chattare per trovare la conferma definitiva alla sua mini-indagine: i due sono rimasti in contatto, e si sono sentiti spesso, con regolarità, sino a che si sono incontrati anche di persona, innamorandosi a prima vista nel più classico dei colpi di fulmine.

Com’è finita la storia? I tabloid di Sua Maestà raccontano che la Perrier non abbia denunciato il mistificatore, un arredatore 53enne inglese, e che anzi vi sia rimasta in contatto, in fondo grata per il suo involontario ruolo di Cupido, e che quest’ultimo, scusandosi per quanto fatto (a causa di una separazione aveva problemi d’autostima, e aveva bisogno di qualcuno che lo facesse sentir bene), abbia finalmente iniziato una relazione reale, mettendo in campo il suo vero essere. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Tutto è bene quel che finisce bene. Questa che ho raccontato, pur trattandosi di un evento reale, sembra essere una vera e propria favola: gli ingredienti ci sono tutti. La fanciulla sola e indifesa, il bel principe azzurro incontrato per caso, il cattivo di turno che, però, alla fine si redime, passando dalla parte dei buoni e, anzi, facendo pure un po' pena per il suo infelice passato. Un bel modo di iniziare la settimana che, però, non deve far calare l'attenzione su quelli che sono i pericoli del web: a tante altre persone, infatti, episodi simili riservano solo frustrazione, inganni, e dolori.

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