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UK, raccoglie alghe in mare e viene trafitta da un amo da pesca alla mano: paura per un bimba

L'episodio si è verificato a Southborne Beach, nel Regno Unito. Vittima dell'incidente è una bambina di 5 anni, che è stata subito soccorsa dalla madre e portata in ospedale. Adesso la piccola è guarita ma è rimasta traumatizzata e non vuole andare al mare.

Esteri
Pubblicato il 26 luglio 2021, alle ore 10:26

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UK, raccoglie alghe in mare e viene trafitta da un amo da pesca alla mano: paura per un bimba

Stava tranquillando giocando in mare, quando all’improvviso un amo da pesca le è rimasto conficcato in una delle mani. Si sono vissuti momenti di paura lo scorso 11 luglio a Southborne Beach, nel Regno Unito, località costiera che si trova a Bournemouth. Secondo quanto riferisce la stampa internazionale, infatti, una bimba di soli 5 anni stava raccogliendo alghe in mare quando l’amo si è infilato nella mano, trafiggendole completamente un dito.

La piccola, che si chiama Danielle, si trovava in compagnia della madre, la quale ha sentito urlare sua figlia. In un primo momento ha pensato che fosse stata travolta da qualche onda, ma pochi istanti dopo la donna, 37 anni, ha capito che alla figlia doveva esserle successo qualcosa di brutto. In acqua, secondo il racconto della madre, c’era sangue ovunque. Il dito della bimba era attaccato ad una lenza proveniente dal mare. Alcuni bagnanti hanno dovuto spezzarla a mani nude per poter liberare la piccola. 

La bimba non vuole più andare in spiaggia

Immediatamente la madre ha portato in ospedale la bimba. Qui Danielle è stata presa in cura dai sanitari, e dopo 5 ore di attesa finalmente l’amo è stato staccato. Da quel giorno la piccola ha dovuto effettuare una terapia di antibiotici per poter guarire completamente. “Da allora non vuole più andare in spiaggia. Era un posto che amava assolutamente, quindi è davvero triste” – così ha dichiarato la madre della bambina. 

La vicenda è stata anche raccontata dal quotidiano britannico Metro.co.uk. La madre della bimba ha deciso di raccontare la sua storia solo in questi ultimi giorni, quando ha saputo che un altro bimbo aveva subito la stessa sorte di Danielle. Pochi giorni dopo l’incidente di sua figlia, questo altro bambino era stato ritrovato con un amo da pesca bloccato in faccia

Gli ortopedici dell’ospedale hanno deciso di sottoporre la bimba ad anestesia, questo in modo da non turbarla ulteriormente. “Se non fossi arrivata subito, non so cosa sarebbe potuto succedere” – così ha raccontato la madre di Danielle ai media ricordando quei bruttissimi momento. Tutto si è risolto fortunatamente in lieto fine. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Queste notizie ci fanno capire di come bisogna stare sempre attenti quando ci si trova in mare. Basta un attimo per poter incappare nei numerosi pericoli che si presentano sulle spiagge. Anche gli ami da pesca, a volte, possono rappresentare motivo di incidenti, specie quelli lasciati alla deriva o portati a riva dal mare.

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