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UK: Neonata di 5,9 chili, è la seconda più grande mai nata nel paese

Una 21enne inglese ha dato alla luce una bambina di 5,9 Kg di nome Emilia. Quando era incinta era così grossa che i dottori pensavano che portasse gemelli, e la sua pelle si era tesa così tanto da sanguinare.

Esteri
Pubblicato il 28 aprile 2021, alle ore 18:55

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UK: Neonata di 5,9 chili, è la seconda più grande mai nata nel paese

Arriva dall’Inghilterra la nascita di una bambina da record: la piccola Emilia è venuta al mondo pesando ben 5,9 chilogrammi, la seconda bambina più grande mai nata nel paese.

La madre, la 21enne Amber Cumberland, aveva un pancione così grande che i dottori pensavano che portasse in grembo due gemelli. La giovane donna ha dato alla luce Emilia il 16 Aprile scorso, con i medici che ancora temevano che nel pancione potesse celarsi un secondo bambino che non avevano avvistato durante le ecografie.

Invece è arrivata solo Emilia, la seconda bambina più grande mai registrata nel Regno Unito dopo la nascita nel 2012 di un bambino di 6,7 kg. Emilia è arrivata con due settimane di ritardo dispetto alla data prevista, e Amber ha passato 24 ore in travaglio prima di essere sottoposta ad un cesareo di emergenza.

Prima della gravidanza pesavo circa 80 chili, durante la gravidanza sono arrivata a più di 107, mentre ora dopo la nascita sono tornata a 95 chili“, racconta Amber, che è diventata mamma per la prima volta. “I dottori pensavano che fossero gemelli perché ero così grossa, anche se vedevamo solo lei nelle ecografie. Lo abbiamo sentito dire così tante volte che abbiamo iniziato a credere davvero che un altro bambino si stesse nascondendo“. Il pancione enorme di Amber le ha provocato diversi problemi durante la gravidanza a causa del pancione. “Mi sono venute tantissime smagliature, la pelle era così debole che sanguinavano se mi muovevo troppo velocemente, i muscoli del mio stomaco si sono completamente divisi“.

Il partner di Amber, il 22enne Scott Joy, 22, ha dovuto passare 42 ore nel parcheggio dell’ospedale John Radcliffe Hospital di Oxford nei tre giorni antecedenti alla nascita, dato che non gli era permesso raggiungerla fino a che non fosse entrata in travaglio a causa delle restrizioni per il Covid-19.

Niente di quello che avevamo portato da vestire le stava, meno male che avevamo delle tutine più grandi di riserva, le infermiere di ostetricia hanno dovuto andare in pediatria per trovare pannolini abbastanza grandi per lei“, racconta Amber. Alcune infermiere sono addirittura rimaste dopo la fine dei propri turni per aspettare che la bambina venisse pesata e per fare foto alla straordinaria neonata.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Mamma mia, dopo una nascita del genere non so e vorrei riprovare ad avere figli. Non tanto per il parto, quanto per la sofferenza prima della nascita con un pancione così grande e per tutto il lavoro che dovrà fare per recuperare dopo. I muscoli della pancia sono completamente andati, e con tutto quel peso e dopo l'intervento starà fisicamente male ancora per un bel po'.

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