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UK, la variante Omicron Covid-19 porta Londra ad un "auto-lockdown"

Le autorità sanitarie fanno sapere che si potrebbero toccare i 200.000 casi al giorno e servono letti per i pazienti Covid-19. Si svuota la City dopo che il Governo ha incentivato lo smart-wrking per far fronte all'aumento dei contagi.

Esteri
Pubblicato il 15 dicembre 2021, alle ore 12:06

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UK, la variante Omicron Covid-19 porta Londra ad un "auto-lockdown"

La variante Omicron del Covid-19 sta spaventando l’Europa, anche il Regno Unito, che ormai da settimane sta facendo i conti con un aumento esponenziale dei contagi. Sebbene per il momento non si parli di lockdown o restrizioni del genere, il Governo britannico ha deciso di reintrodurre alcune restrizioni, come l’utilizzo della mascherina al chiuso e l’incentivazione dello smart working. Boris Johnson nelle scorse ore ha dichiarato che la variante Omicron ha fatto la prima vittima in UK

In questi giorni i media britannici fanno notare come nella Capitale, Londra, non si respiri del tutto l’atmosfera natalizia, con la City che si sta svuotando dopo che l’Esecutivo ha deciso di introdurre nuovamente il lavoro agile. Il Premier ha dichiarato che ormai i casi di variante Omicron rappresentano il 40% dei nuovi contagi, cifra che questa settimana potrebbe superare anche il 50%. Le autorità sanitarie prevedono circa 200.000 casi al giorno, per cui hanno chiesto di dimettere i pazienti che possono curarsi a casa per fare spazio ai malati Covid-19. 

Johnson: “Non è variante più lieve”

A far svuotare Londra sono state anche le parole di Boris Johnson, che, senza girare troppo attorno alla questione, ha dichiarato che è “necessario mettere da parte l’idea che si tratti di una versione più lieve del virus”. A tal proposito bisogna precisare che al momento si sa poco di questa variante, anche se pare sia ormai assodato che sia più contagiosa

Ma secondo alcuni esperti, e questa è in pratica la notizia da confermare, pare che Omicron dia una malattia molto più lieve rispetto alle altre varianti, Delta e inglese incluse. Ma su questo saranno gli scienziati ad esprimersi nelle prossime settimane. Intanto i contagi sono in crescita dappertutto. 

A Paternoster Square, sede della Borsa, nella giornata di lunedì mattina non c’era il consueto via vai di persone. Anche il traffico nel “The Tube”, la metropolitana di Londra, è diminuito del 30%. “Il Paese sembra dirigersi verso una chiusura non dichiarata”– così ha dichiarato Tim Martin, capo di JD Wetherspoon, una compagnia che gestisce 925 pub tra Regno Unito e Irlanda.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Quello che sta succedendo nel Regno Unito a breve potrebbe accadere anche da noi, e lo dimostra la risalita dei contagi che anche l'Italia sta vivendo. Le ospedalizzazioni rimangono sotto controllo, e quello è il parametro più importante, anche se queste crescono all'aumentare dei contagi. Se si arrivasse agli spaventosi numeri del Regno Unito il nostro sistema sanitario potrebbe andare in tilt, con nefaste conseguenze per l'economia e la società.

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