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UK, fa propaganda nazista online: il giudice lo condanna a leggere i classici della letteratura

Un giovane fa propaganda nazista online custodendo nel suo computer tantissimi documenti anti-semiti, ma nonostante ciò, il giudice lo condanna alla lettura dei grandi classici della letteratura.

Esteri
Pubblicato il 3 settembre 2021, alle ore 10:08

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UK, fa propaganda nazista online: il giudice lo condanna a leggere i classici della letteratura

Le propagande filo-naziste attirano sempre più adepti e meriterebbero la giusta sentenza e condanna. Peccato non sia sempre così. Può capitare che un giudice, davanti a un giovane che fa propaganda nazista online, decida di infliggerli una sentenza che sicuramente farà discutere. Il giudice del Regno Unito ha deciso di condannare il giovane alla lettura dei classici della letteratura. Vediamo come mai questa decisione e quale reazione ha causato. 

Il fatto è avvenuto in UK, per la precisione a Lincoln, a un giovane di 21 anni, il quale faceva propaganda nazista online cercando anche delle informazioni su come prepararsi le bombe da solo. Nonostante questo, il giudice gli ha commissionato una condanna molto particolare e che sicuramente attira l’attenzione: dovrà leggere alcuni dei classici della letteratura. 

Nel suo computer, sono stati trovati anche più di 60 mila documenti riguardanti il materiale anti-semita, propaganda di suprematisti bianchi, ma anche una sorta di manuale d’uso su come costruire degli ordigni in casa. In questo modo è scattata una imputazione e la condanna in base al Terrorism Act.

In un primo momento, era stato condannato a due anni dalla Leicester Crown Court, ma il giudice Timoty Spenser, non si sa perché e in quale modo, ha deciso di controvertere questa sentenza stabilendo che avrebbe dovuto leggere alcuni classici della letteratura, al punto che gli ha anche chiesto: “Ha mai letto i romanzi di Charles Dickens o Jane Austen?”

In aula, il giudice ha poi stilato una lista di romanzi che il giovane dovrebbe leggere, tra cui “Racconto di due città” di Dickens e “Orgoglio e pregiudizio” della Austen. Nella prossima udienza, stabilita per il 4 gennaio, il giovane dovrà aver dimostrato di leggere queste opere dal momento che sarà interrogato

Una sentenza che ha scatenato polemiche con l’associazione anti-razzista che ha domandato di rivedere il giudizio del giudice e Nick Lowles, il responsabile del gruppo, ha espresso le seguenti perplessità: “In questo modo si diffonde il messaggio che gli estremisti di destra violenti possono essere trattati con indulgenza dai tribunali”.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Per quanto ami leggere, e credo che la lettura possa dare preziosi e importanti insegnamenti, ritengo che questa sentenza da parte del giudice non sia assolutamente giusta. In questo modo, non credo che il giovane potrà capire gli sbagli commessi. Una condanna maggiormente dura avrebbe sortito i giusti effetti. Una condanna, se così si può chiamare, che non so quanto possa essere formativa.

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