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UK, continuano ad aumentare i contagi: la variante Delta fa ammalare anche i vaccinati

Questi sono gli effetti della variante Delta (ex indiana) che sarebbe del 60% più trasmissibile rispetto alla mutazione Alfa (quella inglese). Il Premier Boris Johnson adesso pensa di rinviare le riaperture di 2 o 4 settimane.

Esteri
Pubblicato il 13 giugno 2021, alle ore 10:34

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UK, continuano ad aumentare i contagi: la variante Delta fa ammalare anche i vaccinati

I nuovi casi di Covid-19, nel Regno Unito, nelle ultime 24 ore hanno superato nuovamente la soglia delle 7.000 unità. Cominciano a essere numeri importanti quelli registrati in questi giorni in Inghilterra, dove il Premier Boris Johnson sta pensando di rinviare il programma di riaperture di 2 o 4 settimane, questo a causa del nuovo aumento di contagi. Le nuove infezioni, secondo quanto riferiscono le autorità sanitarie britanniche, sarebbero provocate dalla variante Delta (ex indiana) la quale sarebbe almeno del 60% più trasmissibile di quella Alfa (la variante inglese). 

La Greater Manchester e il Lancashire sono tra le contee più colpite dal contagio, mentre le città con i focolai più significativi sono Leicester, Hounslow e Bolton. In una settimana le nuove infezioni giornalieri sono passate da 29.892 a 42.323. Numeri che fanno capire di come il contagio stia nuovamente esplodendo nel Paese, anche se con numeri comunque più contenuti, questo forse grazie all’intensa campagna vaccinale. Ma a quanto sembra neanche le persone completamente vaccinate sfuggono al contagio della variante indiana, che ha ucciso già diverse persone, alcune delle quali avevano completato interamente il ciclo di vaccinazione. 

Nessun vaccino efficace al 100%

I dati forniti dal Servizio Sanitario Nazionale britannico parlano comunque chiaro, e ci fanno capire che se è vero che nessun vaccino è efficace al 100%, questi sieri riescono comunque a frenare il numero di infezioni. Fino ad ora nel Regno Unito si sono verificati 33.000 casi di contagio da variante indiana, numeri che appartengono ad un arco temporale compreso tra l’inizio di febbraio e l’inizio di giugno. 

Di queste 33.000 persone, 20.000 si sono ammalate e non erano assolutamente vaccinate, 7.500 avevano ricevuto soltanto una dose di vaccino e 1.800 di loro avevano ricevuto entrambe le dosi sia di AstraZeneca o Pfizer. “Ci aspettiamo di avere infezioni occasionali nei vaccinati” – così ha dichiarato il dottor William Schaffner, specialista di vaccini presso la Vanderbilt University di Nashville.

Inoltre, su 42 persone che hanno perso la vita in questo periodo a causa della variante Delta, 12 di loro erano completamente vaccinate, 23 non avevano ricevuto nessuna dose di vaccino e 7 avevano ricevuto una sola dose. Si tratta di numeri che fanno assolutamente riflettere, e che ci fanno capire di come anche i vaccinati possano ammalarsi gravemente di Covid-19 e anche perdere la vita. Ma grazie ai vaccini il tasso di infezioni cresce più lentamente che rispetto agli scorsi mesi. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Queste notizie ci fanno capire di come il Covid-19 continui ad essere una malattia pericolosa, che deve essere tenuta ancora sotto controllo. Il caso del Regno Unito ci fa capire che neanche con i vaccini siamo al sicuro dall'infezione e che rispettare le regole resta ancora fondamentale per poter uscire dall'emergenza sanitaria.

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