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UK, 16enne uccise l’amico a colpi di pistola, il giudice: "Colpa dei videogiochi violenti"

Dopo un anno di processo è arrivata la sentenza definitiva per un 16enne del Regno Unito. Il ragazzo sparò in faccia ad un amico da distanza ravvicinata, uccidendolo sul colpo. Ma avrebbe avuto una percezione della realtà alterata dai giochi violenti.

Esteri
Pubblicato il 2 novembre 2021, alle ore 18:35

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UK, 16enne uccise l’amico a colpi di pistola, il giudice: "Colpa dei videogiochi violenti"

Si conclude con una attenuante una terribile vicenda di cronaca accaduta nel Regno Unito un anno fa, quando un 16enne sparò in faccia, da distanza ravvicinata, contro un suo amico. La vittima morì sul colpo e per l’adolescente autore del delitto si è aperto così un lungo processo penale terminato in questi giorni. Alla fine i giudici, prendendo visione di tutta la situazione, anche personale dell’indagato, sono giunti alla conclusione che il giovane abbia agito così in quanto avrebbe avuto una percezione della realtà alterata

Sin dall’età di 9 anni il ragazzo avrebbe giocato a dei videogame piuttosto violenti, circostanza quest’ultima che lo ha portato ad assumere comportamenti di prevaricazione nei confronti dei suoi coetanei, ma anche di altra gente in generale. Il tutto lo avrebbe portato ad avere una distorta percezione della realtà, motivo per il quale nei confronti dell’allora 16enne è stata posta un’attenuante, in quanto “desensibilizzato” dai videogame. 

Aveva anche un fucile da caccia

Dopo il delitto, avvenuto nella cittadina di Kesgrave, la polizia ha provveduto ad effettuare anche una serie di perquisizioni in casa del giovane indagato, trovando non solo l’arma del delitto, ma anche un fucile da caccia, con il quale l’indagato voleva apertamente, come da lui dichiarato, mettere in pericolo la vita di altre persone.

Il ragazzo non ha nascosto il suo intento di mettere in pratica quello che vedeva nei videogame, dimostrando, come sostiene il suo legale, uno stato psichico alterato. Il giovane, dai normali videogame, sarebbe passato poi a quelli in realtà virtuale. Una vicenda assurda che ha sconvolto il Regno Unito.

In queste ultime settimane tale argomento, ovvero quello della violenza tra gli adolescenti, sta tenendo banco all’interno dell’opinione pubblica. Si pensi al dibattito scaturito intorno alla serie Netflix “Squid Game”, accusata da più parti di avere una sorta di effetto “psicosi” sui più piccoli, che imitano i comportamenti violenti che vedono compiere ai personaggi della serie tv. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Una sentenza che farà sicuramente discutere questa pronunciata nel Regno Unito, dove questo giovane ha ricevuto l'attenuante pur avendo ucciso un suo amico a colpi di pistola. Queste notizie ci fanno capire che certi videogame o serie tv sono pericolosi per i più piccoli e anche per gli adolescenti, che spesso non sono in grado di comprendere appieno la gravità di tali azioni.

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