Iscriviti

Ucraina: le bombe colpiscono un ospedale, muore un neonato. La madre è viva

In Ucraina si continua a combattere e morire con l'ennesimo attacco che porta via a una neomamma il suo figlio di appena due giorni mentre lei riesce a salvarsi.

Esteri
Pubblicato il 23 novembre 2022, alle ore 14:13

Mi piace
0
0
Ucraina: le bombe colpiscono un ospedale, muore un neonato. La madre è viva

Ascolta questo articolo

Il conflitto ucraino – russo continua, nonostante siano passati ormai 9 mesi. Sono 9 mesi di lotte, di bombardamenti, di morti, soprattutto civili che, oltre alle condizioni della guerra, devono anche sopportare le temperature gelide e il freddo. Le bombe russe che sono esplose in Ucraina hanno colpito un ospedale dove un neonato di due giorni ha perso la vita, mentre la madre è stata estratta viva tra le macerie. 

Nonostante intorno vi sia solo morte e dolore, una madre di Vilnianska, nei pressi di Zaporizhzhia, è riuscita a dare alla luce suo figlio, una piccola luce nel buio. Una luce che purtroppo si è spenta quasi subito a causa dei bombardamenti che si sono abbattuti, a causa dei russi, sull’ospedale dove la donna aveva appena partorito. 

Il neonato, di appena 2 giorni, è morto la notte scorsa a causa delle bombe russe appena lanciate. L’attacco dei missili da parte delle forze russe ha colpito proprio l’ospedale nella parte sud-orientale e per il bambino, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Durante la notte, è stata colpita la città di Vilnianska causando morte e distruzione, come ormai succede spesso in quei territori.

Quando le bombe russe hanno attaccato l’ospedale la madre era accanto a suo figlio con il medico per accertarsi anche delle condizioni del piccolo giunto da poco alla luce. Il medico ha fatto, come avviene in questi casi e secondo la prassi, una visita di routine per poi essere preda dell’esplosione. 

La giovane donna, al momento dell’esplosione, è riuscita a salvarsi e, insieme al medico, è stata estratta viva dalle macerie. La donna ha riportato alcune ferite che sono guaribili in pochi giorni, ma non è in pericolo di vita. Al momento, non si segnalano altre vittime, eccezion fatta per il bambino che è morto e non ce l’ha fatta.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Una flebile speranza di vita, rappresentata dalla nascita di questo bambino, si è spenta con l'ennesimo attacco missilistico dei russi nei confronti degli ucraini. Una guerra che sta mietendo troppe vittime e alla quale sarebbe il caso di porre la parola fine perché sono troppe le vite già uccise e perse. Una madre che non può neanche gioire per la maternità, ma piangere soltanto per il dolore della perdita.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!

Benvenuto

Continua in modo "Gratuito" Accetta i cookies per continuare a navigare con le pubblicità Informazioni su pubblicità e cookies nella nostra Informativa sulla Privacy
oppure, attiva un Abbonamento l'abbonamento ti permette di navigare senza tracciamenti Hai già un abbonamento? Accedi al tuo profilo

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Quisque tincidunt est est, in vulputate nisi eleifend eu. Pellentesque at auctor mauris, sed vestibulum tortor. Sed ac lectus hendrerit, congue dui quis, rhoncus purus. Morbi vel ultrices ex. Vestibulum nec venenatis magna. Duis quis egestas lorem. Vivamus imperdiet purus sit amet convallis interdum. Vivamus orci erat, porttitor at aliquam et, ultrices ac sapien. Interdum et malesuada fames ac ante ipsum primis in faucibus. Cras orci mi, maximus sed suscipit ut, hendrerit ut augue. Duis enim augue, gravida et nisi nec, auctor pellentesque neque. Donec sollicitudin a dui non placerat. Integer eu scelerisque leo. Nulla facilisi. Aliquam in aliquam mauris. Suspendisse potenti. Donec efficitur leo id nunc imperdiet, ut pretium velit interdum. Aliquam eu sem et nisi pretium consequat. Ut at facilisis ex, in sollicitudin justo. Nunc maximus vulputate ipsum, non pharetra turpis luctus in. Suspendisse potenti. Nunc mattis est elit, nec varius risus blandit vestibulum. Proin id diam ac lacus dignissim finibus.