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Trump conferma che Al Baghdadi è morto, ma non tutti ne sono convinti

La Casa Bianca asserisce che Al Baghdadi, ex capo dell'Isis, sia morto facendosi saltare in aria in un vicolo cieco, ma non tutti sono d'accordo con la versione ufficiale dei fatti.

Esteri
Pubblicato il 29 ottobre 2019, alle ore 17:27

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Trump conferma che Al Baghdadi è morto, ma non tutti ne sono convinti

L’ex capo dell’Is (Isis) è stato ucciso durante un raid aereo in Siria. Lo annuncia Trump dalla Casa Bianca con il vicepresidente Mike Pence: “È morto dopo essere fuggito in un vicolo cieco, piangendo e urlando, Al Baghdadi si è fatto saltare in aria uccidendo tre dei suoi figli”.

Trump afferma di aver assistito al raid in diretta dalla Casa Bianca e spiega che per l’operazione sono stati usati otto elicotteri, con nessun morto o ferito tra le forze armate che hanno partecipato al blitz, fatta eccezione per un cane dell’esercito USA che è rimasto ferito.

Secondo le fonti ufficiali, il capo dell’Isis si sarebbe fatto esplodere, dopo aver corso, piangendo e urlando, per un vicolo, con un giubbotto esplosivo che portava addosso: nel gesto ha portato nell’aldilà anche due mogli e tre figli. Per quanto concerne il raid, invece, si parla di un’operazione top-secret concordata tra USA e Turchia, a cui hanno partecipato anche i curdi siriani, in qualità di informatori delle due potenze militari. 

Però, alcuni prestigiosi giornali americani e britannici, come il “New York Times” e il “The Guardian”, non sono della stessa opinione del presidente, e hanno provveduto a pubblicare inchieste su come si sono svoli realmente i fatti.

Tanto per cominciare, secondo il “New York Times” il filmato a cui hanno assistito Trump e i suoi del raid era senza audio e soprattutto non poteva inquadrare la zona in cui è avvenuto il fatto e quindi ne è venuto a conoscenza solo grazie alle telecamere poste sugli elmetti dei soldati.

La cosa più sconcertante è che il filmato fatto dai soldati sulla morte di Al Baghdadi è stato consegnato al presidente solo dopo la conferenza stampa e, a una domanda specifica della “Abc” sul racconto cinematografico di Trump, il capo del Pentagono, Mark Esper, tergiversa rispondendo che il presidente ha ricavato le sue informazioni parlando ai soldati sul campo.

In Italia a puntare, nella maniera più dura, il dito contro Trump ci ha pensato, per conto de “Il Manifesto”, Alberto Negri, che definisce il racconto di Trump sulle urla e sui pianti del califfo “frutto di fervida immaginazione“. Inoltre, i testimoni siriani parlano di tre ore di raid e bombardamenti, e non di un rapido blitz come invece asserisce Trump.

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Cosa ne pensa l’autore
Frederico Naretto

Frederico Naretto - A questo punto, allora, bisogna sicuramente chiedersi cosa stia realmente succedendo nel Medio-Oriente poiché le notizie che ci arrivano da quelle parti del mondo sono veramente rare e tutte arrivano in Europa passando di giornale in giornale, manipolate da chi ha interesse a farlo e contestate da tutte le parti: a chi credere?

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