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Trump alla Spagna: un muro nel Sahara che fermi i migranti

Per mettere fine all’ondata di sbarchi di migranti in Europa, il presidente degli Stati Uniti avrebbe suggerito alla Spagna di mettere in piedi un muro nel deserto del Sahara.

Esteri
Pubblicato il 21 settembre 2018, alle ore 13:37

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Trump alla Spagna: un muro nel Sahara che fermi i migranti

Mentre le istituzioni comunitarie tentano da anni di risolvere il problema legato all’immigrazione, Donald Trump sembra aver ben chiaro come si debba intervenire per bloccare l’emergenza. Per il tycoon la soluzione non può che essere una: costruire un muro nel deserto del Sahara.

La raccomandazione promossa del Presidente degli Stati sarebbe stata esternata in occasione di un incontro da lui avuto alla Casa Bianca con il re Felipe VI e la regina Letizia. In quella circostanza, con i reali spagnoli aveva presenziato anche il ministro degli Esteri Josep Borrell. Ed è stato proprio quest’ultimo a raccontare alla stampa lo scambio di opinioni intercorse tra le due diplomazie.

Trump contro i migranti

Quando la controparte spagnola ha fatto però notare che il deserto del Sahara si estende per quasi 5.000 km, Donald Trump ha replicato che “il confine del Sahara non può essere più lungo del nostro confine con il Messico”.

Cavallo di battaglia dell’ultima campagna elettorale di Donald Trump, la politica dei muri diverrebbe un progetto d’esportazione da mettere in pratica anche al di fuori del paese a stelle e strisce. In altre parole dovrebbe trovare applicazione non solo tra Stati Uniti e Messico, ma anche tra Europa e Africa.

La Spagna non gode di alcun diritto territoriale sull’Africa, fatta esclusione delle due enclavi di Ceuta e Mellila. In altre parole non avrebbe alcun titolo per costruire un muro nel deserto del Sahara. Il problema immigrazione rimane comunque di stretta attualità: Spagna, Italia e Grecia vivono da anni in uno stato di emergenza dal quale non riescono a venirne a capo. Non a caso il ministro Borrell ha concluso che “abbiamo risolto i problemi economici, ma non quelli della migrazione, perché è un problema anche emotivo che non può essere risolto con i soldi”.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Storicamente i muri che volevano dividere non hanno mai funzionato: prima o poi sono stati inevitabilmente smantellati. E in un mondo globalizzato caratterizzato dall’abbattimento dei confini nazionali, la sua stessa proposta non può avere molto senso. La soluzione va ricercata altrove, non certo con un muro dai costi decisamente improponibili.

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