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Tragico tsunami in Indonesia: nella notte trovati 168 morti e 745 feriti

Si aggrava di ora in ora il bilancio delle vittime dello tsunami che ha colpito questa notte il litorale indonesiano. Una massa d'acqua oceanica alta 20 metri ha inghiottito le coste litoranee intorno a Sunda Strait.

Esteri
Pubblicato il 23 dicembre 2018, alle ore 11:11

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Tragico tsunami in Indonesia: nella notte trovati 168 morti e 745 feriti

Le coste situate intorno a Sunda Strait, lo stretto di mare indonesiano che divide le isole di Giava e Sumatra, questa notte sono state pesantemente colpite da un devastante tsunami. Secondo quanto riportano le autorità e la stampa locale, il bilancio provvisorio delle vittime, purtroppo, è tragico: le cifre parlano di 168 morti, 745 feriti e un numero ancora indefinito di dispersi.

Il litorale di Sunda Strait non è stato risparmiato dalla devastazione. Lo tsunami, secondo quanto riportano le tv indonesiane, potrebbe essere stato causato dall’attività del vulcano Krakatoa. Con onde alte fino a 20 metri, il rovinoso tsunami ha colpito centinaia di costruzioni edilizie, incluse le strutture alberghiere e i relativi turisti.

La tv indonesiana sta trasmettendo le drammatiche immagini del disastroso tsunami, avvenuto per l’esattezza intorno alle ore 21:30 locali del 22 dicembre 2018.  Un maremoto che, secondo l’Agenzia di meteorologia e geofisica indonesiana, potrebbe esser stato causato da smottamenti sottomarini, indotti dalla recente eruzione del vulcano Krakatoa.

Date le condizioni di grave emergenza ambientale e umanitaria, al momento attuale la situazione è costantemente monitorata e i soccorritori sono impegnati a sgomberare tempestivamente le strade litoranee, ancora invase da detriti e sabbia.

Sebbene il bilancio attuale dei feriti sia di 745, si teme che alla fine i dati possano crescere a dismisura. La devastazione si sta rivelando in tutta la sua entità e le famiglie, colpite da questa drammatica calamità ambientale, hanno impellente bisogno di ausili e supporto, al fine di superare il traumatico quanto improvviso disastro notturno.

Sui social network gli internauti non stanno a guardare. Già nelle prime ore di questa mattina, dopo l’annuncio internazionale del devastante tsunami indonesiano, numerosi utenti si sono riversati su Twitter e su Facebook per condividere i video e i messaggi solidali, tra i quali quelli volti a ricercare gli indonesiani dispersi.

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Cosa ne pensa l’autore
Gloria La Barbera

Gloria La Barbera - È del tutto ovvio che nelle prossime ore gli sfollati indonesiani avranno bisogno di tutto il sostegno delle autorità. In tali circostanze di grave entità, occorre assolutamente porre al centro delle priorità gli interventi volti a tutelare le vittime e le relative famiglie. Ritengo sia scontato che urgono interventi atti a porre in luoghi sicuri i residenti, tra i quali i feriti che hanno perduto la propria abitazione.

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