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Tragedia in California: papà, mamma e bimba morti durante un’escursione

La morte di Jonathan Gerrish, ingegnere informatico di 45 anni di Newcastle, della moglie Ellen Chung, 31 anni, della loro bimba di 1 anno, Muji, e del loro cane, è stata causata dal caldo estremo. E' quanto è emerso al termine delle indagini.

Esteri
Pubblicato il 23 ottobre 2021, alle ore 18:31

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Tragedia in California: papà, mamma e bimba morti durante un’escursione

A uccidere Jonhatan Gerrish, ingegnere informatico di Newcastle di 45 anni, trovato morto assieme alla moglie Ellen Chung, 31 anni, alla loro bimba di 1 anno Muji, e al cane è stato il caldo estremo.

La vicenda è accaduta in una area della Sierra National Forest, in California, conosciuta come Devil’s Gulch, dove stavano trascorrendo qualche ora di svago, lo scorso agosto.

L’accaduto

Né un’alga tossica né tantomeno un fulmine. Jonathan Gerrish, assieme alla moglie Ellen Chung, alla loro figlia Muji e al loro cane, sono deceduti per il caldo estremo mentre si trovavano a trascorrere qualche ora di svago nella Sierra National Forest, conosciuta come Devil’s Gulch, in California. A circa due mesi dalla tragedia, la notizia ha fatto il giro del mondo.

È stata svelata la causa della morte della giovane famiglia. Lo sceriffo della contea di Mariposa, concludendo le indagini, in conferenza stampa ha dichiarato che responsabili del decesso della famiglia sono stati una “forte disidratazione e ipertermia” per il caldo eccessivo. Il caso, fino a mesi scorsi, risultava irrisolvibile.

Secondo alcuni potevano essere stati uccisi dalla presenza di alghe tossiche nel fiume Merced. Dopo che i campioni d’acqua sono risultati positivi alle alghe tossiche, le autorità hanno chiuso 28 miglia del corso d’acqua tra le città di Briceburg e Bagby. I funzionari hanno rivolto la loro attenzione anche a un fulmine.

I corpi riportati non mostravano segni visibili di traumi. A dare importante indizio agli inquirenti è stata la borraccia d’acqua ritrovata vuota e l’assenza di qualsiasi altro recipiente contenente liquidi. I tre stavano percorrendo un sentiero di circa 8 miglia, lo scorso 17 agosto, quando sono stati sopraffatti dal caldo, ben oltre i 40 gradi centigradi, e dalla mancanza di ombra e di liquidi. In quella zona, inoltre, non vi era alcun segnale telefonico, quindi non avrebbero nemmeno potuto chiedere aiuto.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una tragedia che mi lascia davvero senza parole. Un intera famiglia, vittima di un crudele destino. In questo caso le parole cedono il posto al silenzio e alla preghiera. Le mie più sentite condoglianze ai familiari delle tre vittime, certa che da lassù, dove saranno sempre uniti, veglieranno sui loro cari.

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