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Tokyo 2020: a 14 anni vince l’oro alle Olimpiadi per pagare le cure alla madre malata

Ha vinto l'oro alle Olimpiadi di Tokyo 2020 incantando la giuria con i suoi tuffi ma a 14 anni il suo obiettivo è più nobile: pagare le cure alla madre malata.

Esteri
Pubblicato il 6 agosto 2021, alle ore 12:01

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Tokyo 2020: a 14 anni vince l’oro alle Olimpiadi per pagare le cure alla madre malata

Quan Hongchan, neo medaglia d’oro per la Cina, ha incantato tutti, a soli 14 anni, con i suoi tuffi. La giuria di Tokyo 2020 ha voluto premiare la sua performance perfetta con pieno punteggio.

Tutti dieci per lei, dopo il tuffo dalla piattaforma dai 10 metri. Ma la sua storia sta facendo il giro del mondo, toccando i cuori. La ragazzina, infatti, si è prefissata l’obiettivo di vincere per pagare le cure alla madre malata. 

L’accaduto

La ragazzina ha fatto due tuffi perfetti, il triplo e mezzo ritornato e il doppio e mezzo indietro con avvitamento della verticale, lasciando tutti a bocca aperta e sbaragliando le sue avversarie. Tuffi impeccabili, con un ingresso in acqua spettacolare ma cosa si nasconde dietro questa atleta immortalata dalle tv di tutto il mondo?

La 14enne ha fatto tutto ciò per pagare le cure alla madre malata e tutti i soldi legati alla vittoria a Tokyo serviranno solo ed esclusivamente per pagare le cure. Una storia di amore, dedizione, sacrifici. Ha toccato l’acqua più sporca della terra per potersi pulire dal fango. Suo papà la portava al lavoro con sé nelle risaie e a fine giornata la immergeva nelle rogge tra i campi perché gli scoli non arrivavano a casa. Prima ha imparato a nuotare, poi a restare sotto in apnea e infine a tuffarsi per gioco con il fratello.

Nel Guangdong, dove è nata, tutti adesso esaltano la “piccola perla di fiume” capace di strabiliare il pianeta con tre tuffi.Non è solo l’atleta più giovane della sua nazionale a Tokyo 2020: non era mai uscita dalla Cina e mai aveva partecipato ad una gara internazionale. Quando è salita sulla piattaforma, uno scricciolo alto 143 centimetri, le avversarie non hanno badato a lei. Poi però è accaduto il prodigio.A prenderla sul serio hanno provveduto i giudici dei Giochi, che mai avevano assistito ad uno spettacolo simile. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Un storia che meritava di essere raccontata quella di questa giovanissima atleta che è riuscita a sbaragliare le sue avversarie per aiutare la madre gravemente malata. Una storia fatta di amore, dedizione, sacrifici. Un esempio per tutti noi...un esempio di umiltà e bravura al di sopra di ogni limite. Complimenti!

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