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Texas, babysitter da fuoco alle natiche di una bambina: morta a 2 anni

Non riusciva a gestire la bambina di appena 2 anni, così ha deciso di dare fuoco alle sue natiche per punirla. Rifiutandosi di portarla poi in ospedale, la bambina è morta.

Esteri
Pubblicato il 20 novembre 2018, alle ore 10:18

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Texas, babysitter da fuoco alle natiche di una bambina: morta a 2 anni

Una bambina di soli 2 anni è morta a causa delle violenze che la babysitter le ha inflitto, e della sua omissione di soccorso dopo aver dato fuoco alle natiche della piccola.

Secondo quanto è stato raccontato successivamente alla polizia, infatti, la donna che si sarebbe dovuta occupare della bambina non solo l’ha picchiata violentemente con le mani ed una cinghia per poi cospargere le natiche di liquido infiammabile e darle fuoco, ma si sarebbe anche rifiutata di chiamare i soccorsi nonostante le terribili urla della bambina, decidendo di preoccuparsene solo quando la piccola aveva perso i sensi.

Una storia che purtroppo non è nuova per gli States, dove quasi ogni giorno si sente parlare di violenze e spesso anche di omicidi che le babysitter compiono su quei bambini che dovrebbero accudire. In un posto come l’America, in cui entrambi i genitori lavorano per poter mantenere la famiglia, questi casi preoccupano sempre di più.

I pianti di Aniyah e la morte in ospedale

Shamonica Page è la babysitter ora in carcere con l’accusa di maltrattamento su minori, lesioni ed omissione di soccorso. È  stata lei a togliere la vita alla piccola Aniyah Darnell di soli 2 anni, che viveva con i suoi genitori a Arlington, nel Texas. Da quanto è emerso dall’analisi svolta sul corpo della bambina, non era la prima volta che Page picchiava Aniyah, ma quanto accaduto durante l’ultimo loro incontro ha messo fine per sempre alla vita della piccola.

Dopo l’arrivo di Aniyah in ospedale, la polizia ha subito capito la delicata situazione, fermando così la babysitter che non ha dimostrato alcun segno di pentimento per quanto fatto. Shamonica Page ha confessato senza farsi pregare, raccontando di quanto la bambina fosse diventata ingestibile e, per questo motivo, di averla picchiata con le mani e con alcuni oggetti trovati per casa, facendo l’esempio della cinghia. Poichè i pianti della bambina non cessavano, Shamonica racconta di averle cosparso le natiche di liquido infiammabile e di averle così dato fuoco.

Sono passate alcune ore prima che la babysitter si decidesse a chiamare i soccorsi per medicare la bambina e, se Aniyah non fosse svenuta, quella chiamata non sarebbe mai avvenuta. Purtroppo, però, all’arrivo in ospedale della piccola non c’era già più nulla da fare.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Una storia davvero raccapricciante, che continua a porgermi sempre gli stessi interrogativi: perchè chi è consapevole di non avere pazienza accetta lavori che hanno a che fare con bambini ed anziani? Ci sono moltissimi altri lavori alla portata di tutti che possono far guadagnare soldi, se è questo l'unico pensiero. Lasciate le persone più sensibili e deboli nelle mani di chi ha umanità e voglia di aiutarli.

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