Tamponamento a catena: 18 chilometri di coda (2 / 2)

La preoccupazione maggiore riguardava l’abitacolo di uno dei camion, letteralmente compresso dalla massa del rimorchio antistante. I Vigili del Fuoco di Egna, giunti sul posto con attrezzature idrauliche all’avanguardia, hanno operato per lunghi, interminabili minuti in condizioni climatiche proibitive.

Con l’uso di pinze e divaricatori, i pompieri sono riusciti a tagliare le lamiere e a estrarre uno dei conducenti, rimasto prigioniero del proprio mezzo.Nonostante la gravità della dinamica, il bilancio medico ha consegnato un esito che ha del miracoloso.

Due sono le persone rimaste f*rite nel sinistro; sebbene lo shock sia stato immenso e i tra*mi fisici evidenti, i sanitari della Croce Bianca presenti sul luogo hanno confermato che nessuno dei coinvolti versa in pericolo di vita. I pazienti sono stati stabilizzati sul posto e successivamente trasferiti presso il più vicino nosocomio per accertamenti diagnostici approfonditi, volti a escludere lesi*ni interne non immediatamente visibili.

Le operazioni di messa in sicurezza del tratto stradale sono proseguite per tutto il pomeriggio.

La rimozione di tre bisonti della strada incid*ntati, in condizioni di nevicata persistente, ha richiesto l’intervento di gru speciali e personale altamente specializzato della A22 – Autobrennero.

Ogni minuto di lavoro era una corsa contro il tempo per restituire un briciolo di normalità a una delle arterie pulsanti dell’economia europea, interrotta nel suo punto più nevralgico.

L’incid*nte di oggi riaccende prepotentemente il dibattito sulla sicurezza dei trasporti durante i periodi di maltempo estremo e sulla necessità di mantenere distanze di sicurezza rigorose, specialmente tra i giganti della logistica.

Mentre la neve continua a cadere silenziosa sulle valli trentine e altoatesine, il monito che arriva dal chilometro 130 della carreggiata sud è chiaro: contro le leggi della fisica e del meteo, la prudenza non è mai troppa.