Tamponamento a catena: 18 chilometri di coda (1 / 2)

Tamponamento a catena: 18 chilometri di coda

L’inverno ha presentato il suo conto più salato sul nastro d’asfalto dell’Autostrada del Brennero, trasformando una mattinata di ordinaria viabilità in un vero e proprio incubo logistico e umano.

Erano circa le 12:30 quando il silenzio ovattato dalla neve, che scendeva copiosa sul tratto compreso tra Salorno e Mezzocorona, è stato squarciato dal fragore metallico di uno schianto multiplo.

Lungo la carreggiata sud dell’A22, tre colossi della strada — tre mezzi pesanti che trasportavano merci verso il cuore della penisola — sono rimasti coinvolti in un tamponamento a catena la cui dinamica è ora al vaglio minuzioso della Polizia Stradale.Mentre i fiocchi imbiancavano i profili delle montagne atesine, la visibilità ridotta e il fondo stradale reso insidioso dal gelo hanno creato il mix letale che ha portato alla collisione.

L’impatt* è stato di vi*lenza inaudita, tanto da accartocciare le cabine di guida dei tir come se fossero fogli di carta. Immediatamente, il sistema di gestione dell’Autobrennero è entrato in stato di massima allerta.

Il traffico, già rallentato dalle condizioni meteo avverse, ha subito una paralisi totale.Le ripercussioni sulla circolazione sono state bibliche: in pochi minuti, il serpente di lamiere si è allungato fino a raggiungere l’incredibile estensione di 20 chilometri di coda.

Una distanza siderale che ha intrappolato migliaia di automobilisti e autotrasportatori nel gelo, mentre i mezzi di soccorso cercavano faticosamente di farsi spazio tra i corridoi di emergenza.

Per alleggerire la pressione sul tratto interessato, le autorità hanno disposto la chiusura immediata dello svincolo in entrata di Egna/Ora, una decisione drastica ma necessaria per consentire la manovra dei mezzi pesanti di soccorso e delle ambulanze.La scena che si è presentata ai primi soccorritori era degna di un film catastrofico.