Iscriviti

Taiwan, esplode la seconda fabbrica più grande del mondo dove si produceva idrossiclorochina

L' incidente è avvenuto a Taoyuan, in una fabbrica di proprietà della SCI Pharmatec. Il fumo e le fiamme sono state visibili per chilometri, le immagini pubblicate anche su molti giornali italiani. Indagini in corso.

Esteri
Pubblicato il 24 dicembre 2020, alle ore 15:03

Mi piace
1
0
Taiwan, esplode la seconda fabbrica più grande del mondo dove si produceva idrossiclorochina

Le autorità di Taiwan stanno indagando su un disastro avvenuto negli scorsi giorni a Taoyuan, dove secondo quanto riportato dai media internazionali è esplosa una fabbrica che produceva il principio attivo dell’idrossiclorochina, farmaco ritenuto essenziale da alcuni studiosi per combattere il Covid-19. Al momento non sono note le cause che hanno causato l’incidente, ma gli inquirenti vogliono vederci chiaro. La fabbrica sarebbe stata una delle più grandi del mondo, e da sola rappresentava il secondo fornitore a livello mondiale di idrossiclorochina. Un operaio filippino è rimasto ucciso durante l’esplosione, mentre altre persone sono state ferite.

Nell’impianto chimico lavorano 270 operai. Le immagini pubblicate dai giornali internazionali e da alcuni quitidiani italiani sono a dir poco impressionanti. Si vedono infatti le lunghe colonne di fumo che si levano nel cielo, mentre tutto intorno la fabbrica brucia. L’impianto è andato completamente distrutto. I Vigili del Fuoco hanno dovuto lavorare per ore per circoscrivere l’incendio e mettere in sicurezza tutta l’area, che ha quindi subito ingenti danni. 

L’idrossiclorochina e il Covid-19

L’idrossiclorochina è un principio attivo anti-malarico che, secondo alcuni medici, servirebbe a combattere il Covid-19 e ad alleviarne gli effetti sui pazienti, anche su quelli che mostrano sintomi più o meno gravi. In questi mesi di pandemia il farmaco è stato studiato ed è stato al centro di un ampio dibattito all’interno della comunità scientifica. Fu la rivista scientifica The Lancet a scrivere un approfondito articolo a tal proposito, informando con ciò che l’idrossiclorochina non fosse una sostanza efficace per combattere il Covid-19. 

In tutto il mondo sono state fermate le sperimentazioni del farmaco, che secondo le autorità potrebbe anche avere effetti collaterali gravi sui pazienti. Per questo adesso si stanno trovando altre soluzioni per contrastare il Covid, come ad esempio i vaccini e gli anticorpi monoclonali, che potrebbero rappresentare una svolta importante per la lotta alla pandemia. 

In Italia la idrossiclorochina si usa per curare i pazienti affetti da artrite reumatoide. Su quanto successo a Taiwan, comunque, non è escluso che nelle prossime ore possano conoscersi ulteriori dettagli. Le autorità stanno indagando, raccogliendo anche le testimonianze delle persone presenti. Il commercio dell’idrossiclorochina non dovrebbe subire comunque grandi contraccolpi a livello locale e globale a causa di questo incidente. 

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un incidente davvero assurdo quello accaduto a Taiwan, su cui adesso stanno indagando le autorità. Attualmente l'idrossiclorochina non è indicata come terapia utile a combattere il Covid-19, nel senso che non darebbe alcun beneficio ulteriore ai pazienti. Tra l'altro la stessa Aifa si è espressa contrariamente all'uso del farmaco in questione sia per quanto riguarda i pazienti ricoverati a casa che in ospedale.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!