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Svolta nel caso Chico Forti: il nostro connazionale tornerà in Italia

Il nostro connazionale Chico Forti, dopo 20 anni trascorsi in un carcere di massima sicurezza in Florida, tornerà in Italia. Una clamorosa svolta in questa lunghissima vicenda giudiziaria.

Esteri
Pubblicato il 24 dicembre 2020, alle ore 11:27

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Svolta nel caso Chico Forti: il nostro connazionale tornerà in Italia

Dopo lo scottante caso dei 18 pescatori di Mazara del Vallo tenuti in ostaggio dalle milizie libiche di Haftan a Bengasi, per tre mesi, poche ore fa è arrivata la clamorosa svolta nel famosissimo caso di Chico Forti, nostro connazionale, che potrà tornare in Italia dopo 20 lunghi anni, trascorsi in un carcere di massima sicurezza in Florida, per un’omicidio del quale si è sempre dichiarato estraneo. Una svolta improvvisa, inattesa, che va a chiudere il filone americano di una lunghissima vicenda processuale, giudiziaria e diplomatica.

L’annuncio del ritorno in Italia è stato dato dal ministro degli Esteri Luigi di Maio che su Facebook ha scritto un lungo post: “Sono personalmente grato al governo De Santis e all’Amministrazione Federale degli Stati Uniti. Un ringraziamento speciale al Segretario di Stato Mike Pompeo, con il quale ho seguito personalmente la vicenda e con il quale ho parlato anche nel fine settimana, per l’amicizia e la collaborazione che ha offerto per giungere a questo esito così importante”.

Di Maio, nel post, ha aggiunto che il governo seguirà ora i prossimi passi per accelerare il più possibile l’arrivo di Chico, che da 20 anni aspettava questo momento, aggiungendo di essere felice per lui, per i suoi cari, la sua famiglia e per tutta la città di Trento, concludendo con le sue considerazioni: “E’ un momento commovente anche per noi”.

Ritratto di Chico Forti e l’accusa di omicidio 

Ex velista e produttore televisivo, Chico Forti, originario di Trento,si era trasferito a Miami, a inizio anni 90, costruendosi una carriera nel settore degli investimenti immobiliari e creandosi una famiglia. Nel 1998 Forti venne accusato dell’omicidio di Dale Pike, figlio del proprietario di un hotel di Ibizia che l’italiano stava acquistando. Nonostante si sia sempre proclamato innocente, Forti è stato condannato all’ergastolo per “felony murder”, ossia per omicidio compiuto durante l’esecuzione di un altro reato. 

Secondo le autorità statunitensi, Forti stava cercando di truffare Pike e il padre, finendo per uccidere l’uomo. Forti, i suoi difensori e il comitato che da anni lotta al suo fianco, sostengono, invece, che la condanna sia originata da un errore giudiziario, frutto di negligenze e approssimazioni durante le indagini e il processo. Una battaglia, quella di Chico, con il tempo divenuta anche politica. In suo favore, infatti, si sono susseguiti appelli e messaggi di solidarietà di personaggi dello spettacolo, oltre che importanti inchieste investigative. 

La reazione di familiari e politici alla notizia del trasferimento in Italia di Chico 

La notizia del ritorno in Italia di Chico ha scosso l’intera famiglia. La madre dice: “Emozionatissima, faremo festa il prima possibile“, mentre lo zio a Le Iene, commenta: “Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo in questa lunga battaglia. Questo è stato il regalo di Natale. Ora è finita anche la nostra prigionia”. 

Chico, prima della vicenda giudiziaria che l’ha costretto in una cella, ha avuto una vita bellissima: pioniere del surf, praticato ai massimi livelli tanto da partecipare alla Coppa del Mondo del 1985, campione di un quiz televisivo, con una vittoria milionaria a Telemike, che gli ha permesso di trasferirsi in America, sposarsi e diventare padre di 3 meravigliosi bambini, sino a diventare produttore di documentari sportivi.Ora, a 61 anni, Chico Forti potrà finalmente tornare in Italia. Un ritorno commentato così da Giuseppe Conte su Twitter: “Davvero una bella notizia”. Una soddisfazione espressa da tutte le forze politiche, dai 5 Stelle alla Lega, dal Pd a Forza Italia. 

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Cosa ne pensa l’autore
Katia Lenti

Katia Lenti - Mi sono davvero commossa alla notizia del rientro in Italia del nostro connazionale Chico Forti e non posso che essere felice per lui, per la sua famiglia e per tutti coloro che hanno portato avanti la battaglia di quest'uomo che si è sempre dichiarato estraneo all'omicidio di Pike. Forza Chico e buon rientro!!!

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