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Svizzera, ristorante murato con cubi di cemento: proprietari non chiedevano il Green Pass

La vicenda arriva da Zermatt, importante località turistica del cantone Vallese. Le forze dell'ordine hanno piazzato dinanzi all'edificio dei pesanti cubi di cemento alti tre metri. In tre sono stati anche arrestati e poi rilasciati a stretto giro. Licenza sospesa a tempo indeterminato.

Esteri
Pubblicato il 9 novembre 2021, alle ore 14:24

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Svizzera, ristorante murato con cubi di cemento: proprietari non chiedevano il Green Pass

Quella che arriva da Zermatt, in Svizzera, è una vicenda che può sembrare a tratti esilarante, ma che ci fa capire di come diverse persone non rispettino ancora le norme anti pandemia. La Polizia elvetica è dovuta intervenire con le maniere forti nella nota località turistica del cantone Vallese, in quanto i proprietari non ne volevano proprio sapere di chiedere il Green Pass ai clienti. Dopo l’ennesimo avviso i poliziotti hanno dato seguito alla legge. 

Innanzitutto i titolari sono stati arrestati, e poi ben presto rilasciati. Inoltre la Polizia si è presentata con alcuni mezzi pesanti davanti all’attività commerciale, posizionando davanti l’ingresso alcuni grossi cubi di cemento, in modo da murare letteralmente il ristorante facendo in modo che i clienti non vi potessero entrare. Le immagini del ristorante murato hanno fatto in breve tempo il giro della Rete divenendo virali. I ristoratori continuavano ad ignorare la normativa anti Covid, facendosi beffe del regolamento e organizzando aperitivi sulla soglia del locale. 

L’ordine di chiusura

Le forze dell’ordine, prima di ricorrere alle maniere forti, avevano ordinato la chisura dell’attività per alcuni giorni, cosa che però non è stata eseguita. Successivamente, come già detto, i titolari sono stati scarcerati, così come anche sono stati rimossi i blocchi posizionati all’esterno della struttura. 

Il locale però rimane attualmente chiuso, in quanto le autorità hanno sospeso a tempo indeterminato la licenza. Il movimento No Vax e No Green Pass, attivo anche in Svizzera, si è fatto sentire e ha manifestato disappunto per la decisione presa dalla Polizia. Il via vai di clienti all’interno del locale era intenso.

In Italia c’è chi si lamenta delle leggi troppo severe in materia di contenimento della pandemia, ma in Svizzera come si è visto fanno ancora più seriamente. Proprio negli scorsi i giorni i carabinieri hanno multato un’attività ristorativa di Fasano (Brindisi) in quanto il titolare non chiedeva il Green Pass. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Queste notizie ci fanno capire di come ci sia ancora gente che non è disposta a sottostare alle norme anti Covid. Ormai il Green Pass è uno strumento obbligatorio per poter accedere in numerose attività. In Italia serve addirittura potersi recare sul posto di lavoro. Anche nel nostro Paese i controlli sono serratissimi.

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