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Suore infrangono il lockdown per partecipare ad un esorcismo del Parlamento

Due suore irlandesi sono accusate di aver violato le regole del lockdown viaggiando più di 200 km per partecipare ad un esorcismo per il Parlamento di Dublino. Cacciate dal loro eremo, hanno raccolto 77mila euro in beneficenza per un nuovo alloggio.

Esteri
Pubblicato il 26 febbraio 2021, alle ore 08:54

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Suore infrangono il lockdown per partecipare ad un esorcismo del Parlamento

Due suore irlandesi sono accusate di aver violato le regole del lockdown per partecipare ad un esorcismo, in quella che è sicuramente una delle motivazioni più particolari per aver infranto le regole in epoca di Coronavirus.

Le due donne, Madre Irene Gibson dell’ordine delle Sorelle Carmelite del Sacro Volto di Gesù e Sorella Anne Marie, hanno viaggiato per oltre 200 km da Cork a Dublino per partecipare ad una cerimonia di esorcismo del Dáil, una Camera del Parlamento irlandese. Quando la vicenda è venuta a galla, è stato chiesto loro di lasciare Cork, e sono stati finora raccolti oltre 77mila euro per consentire alle due donne di acquistare una nuova proprietà.

Un video diffuso sul web mostra l’esorcismo di massa nel Parco Herbert, seguito da una messa, entrambi celebrati da Padre Giacomo Ballini e con oltre 70 partecipanti con lo scopo di rimuovere gli “spiriti maligni” dal Parlamento. Gli ordini di appartenenza del Padre e delle due suore non sono riconosciuti dalla Chiesa Cattolica e non operano con il permesso di alcuna Diocesi. L’evento si è svolto lo scorso 8 dicembre, un periodo in cui in Irlanda erano stati vietati gli spostamenti se non strettamente necessari, e in cui il limite di persone che potevano incontrarsi per assembramenti all’esterno era di 15.

Dopo che le due suore sono state riconosciute tra i partecipanti all’evento, è stato chiesto loro di lasciare il loro complesso a Corran South, nella località di Leap, entro giugno di quest’anno. Il luogo era stato acquistato nel 2016 e, senza alcuna licenza edilizia, Madre Gibson ha sviluppato un oratorio a due piani e sette capannoni di legno dove le due suore vivevano e operavano un centro di ritiri religiosi. Dopo che il loro eremo è stato demolito dal Consiglio della Contea di Cork nel 2019 a causa degli abusi edilizi, le due donne vivono attualmente in due casette da giardino di circa tre metri quadri che dovranno lasciare entro giugno.

La pagina di GoFundMe per le due suore, che si definiscono “zelantemente fedeli alla vera fede cattolica secondo la santa tradizione prima del Vaticano II“, ha lo scopo di consentire alle donne di acquistare una nuova proprietà dove trasferirsi raccogliendo 85mila euro.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Devo dire che mi fanno sospetto queste due sedicenti suore che non sono riconosciute dalla Chiesa né dalla Diocesi e che compiono abusi edilizi, infrangono le regole del lockdown e partecipano ad esorcismi per un edificio. Non credo che donerei neanche una lira per la loro causa, hanno infranto le regole per un motivo futile.

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