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Studenti di Oxford contro il professore "omofobo". Vince la libertà di parola dell’insegnante

Un gruppo di studenti dell'Università di Oxford hanno firmato una petizione per chiedere l'allontanamento del loro insegnante, John Finnis, accusato di omofobia. L'università ha respinto la richiesta.

Esteri
Pubblicato il 13 gennaio 2019, alle ore 17:03

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Studenti di Oxford contro il professore "omofobo". Vince la libertà di parola dell’insegnante

Oltre 350 studenti della prestigiosa università di Oxford hanno firmato una petizione per chiedere di sospendere le lezione tenute dal loro insegnante di diritto, John Finnis. 

Il filosofo, professore emerito, considerato in ambito universitario una pietra miliare, con alle spalle oltre 40 anni di carriera e una nomination al Nobel, è accusato dalla comunita LGBT di essere omofobo per delle sue considerazioni su alcune frasi presenti nei suoi saggi. 

La causa della petizione

Tutto è iniziato nel 1994, quando il professore in un suo saggio condanna gli atti omoerotici ritenendo che i rapporti omosessuali sono da paragonare a quelli che si possono avere tra uomini e animali. In seguito, nel 2011, dichiara che l’omosessualità “non è mai una scelta e una forma di vita valida, umanamente accettabile” e che questa “distrugge il carattere e le relazioni umane”. 

A seguito di queste dichiarazioni, gli studenti di Oxford hanno deciso di firmare una petizione. La motivazione degli studenti è che tali considerazioni ed affermazioni non dovrebbero esistere all’interno di un ambiente universitario; inoltre, molti studenti che non condividono il suo punto di vista potrebbero sentirsi a disagio in aula. 

In sua difesa, l’insegnante ha dichiarato che quanto scritto è stato interpretato in modo errato dai critici; inoltre a prendere le sue difese sono stati alcuni colleghi del mondo accademico e la stessa università di Oxford. Quest’ultima, non ha allontanato l’insegnante giustificando la politica antidiscriminatoria dell’università protegge anche la libertà di parola accademica. Dal loro punto di vista, non è stata violata alcuna legge, non sussistono le basi per parlare di molestie, omofobia o di ogni sorta di libertà. Per questo motivo, John Finnis continuerà a insegnare presso l’Università di Oxford nonostante non sia ben visto dagli studenti.

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Cosa ne pensa l’autore
Giovanna Barone

Giovanna Barone - Trovo che discriminare una persona per la propria tendenza sessuale sia assurdo. Credo che oggi siano da condannare, criticare e rinnegare altri tipi di condizioni: la violenza in ogni sua forma, l'incapacità di accogliere, l'incapacità di relazionarsi e comunicare, il protagonismo e l'egocentrismo che rendono la società piccola e povera di valori e significato

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