Strage di Denver: James Holmes colpevole. Ora rischia la pena di morte

Nella sparatoria, avvenuta la notte tra il 19 e il 20 luglio del 2012, morirono 12 persone e altre 70 rimasero ferite. Secondo alcune testimonianze l'assassino avrebbe commesso la strage per aumentare il suo "capitale umano"

Strage di Denver: James Holmes colpevole. Ora rischia la pena di morte

James Holmes, l’assassino della strage di Denver, è stato giudicato colpevole di omicidio da una giuria composta da 12 persone che, dopo due giorni di liberazioni, è riuscita finalmente ad emettere il suo verdetto. Ora, però, bisognerà aspettare la seconda fase del processo per sapere quale sarà la sentenza definitiva: ergastolo o pena di morte.

Era la notte tra il 19 e il 20 luglio del 2012 quando Holmes entrava in un cinema di Aurora, in Colorado e, travestito da Joker, apriva il fuoco contro le persone presenti in sala per assistere all’anteprima del film Batman – Il cavaliere oscuro il ritorno. Nella sparatoria morirono 12 persone e altre 70 rimasero ferite.

All’epoca dei fatti James Holmes aveva 24 anni e una lunga storia di problemi mentali alle spalle, almeno stando a quanto sottolineato più volte dall’avvocato difensore del ragazzo, Daniel King. Stando alle dichiarazioni rilasciate dal legale di Holmes, inoltre, il giovane avrebbe tentato di mettersi in cura anche poco tempo prima della sparatoria. Durante il processo, però, l’accusa è riuscita a convincere la giuria che al momento del massacro James Holmes era sano di mente ed ha agito in modo metodico, spinto da un forte senso di rabbia.

Determinanti per la decisione presa oggi dalla giuria sono state le testimonianze di alcune persone alle quali Holmes aveva esposto le proprie idee riguardo una strage che avrebbe fatto sì che il suo “capitale umano” aumentasse. Holmes, quindi, avrebbe “commesso il crimine per una ragione: per sentirsi meglio”, come ha sentenziato il procuratore distrettuale della contea di Arapahoe, George Brauchler, il quale ha aggiunto che “Il ragazzo era sano al di là di ogni ragionevole dubbio e deve essere ritenuto responsabile per quello che ha fatto”.

I legali di Holmes avevano offerto all’accusa una dichiarazione di colpevolezza da parte del ragazzo in cambio del carcere a vita assicurato. L’accusa, però, ha rifiutato la proposta e ha espressamente chiesto che Holmes paghi con la vita per il suo crimine. La seconda fase del processo, quella in cui si discuterà proprio della pena che verrà assegnata a Holmes, comincerà all’inizio della prossima settimana.

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