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Spagna: infermiera risulta positiva al Covid dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino

L'episodio è avvenuto in una Rsa di Lleida, in Catalogna. Gli esperti però rassicurano tutta la popolazione, in quanto è possibile risultare positivi al Sars-CoV-2 dopo che si è fatto il vaccino in quanto il nostro corpo produce le difese immunitarie.

Esteri
Pubblicato il 30 dicembre 2020, alle ore 10:39

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Spagna: infermiera risulta positiva al Covid dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino

Sta facendo discutere un episodio accaduto a Lleira, in Spagna, nella regione della Catalogna, dove in una Rsa del posto in questi giorni sono stati vaccinati i primi operatori sanitari e ospiti della struttura. Nella giornata di domenica 27 dicembre un’infermiera ha ricevuto la prima dose del vaccino prodotto da Pfizer-BioNTech.

La somministrazione è andata bene. Dopo 24 ore la signora è stata sottoposta a tampone molecolare per verificare la sua positività al Sars-CoV-2: il risultato è stato positivo. Immediatamente tutti i suoi contatti stretti sono stati messi in isolamento, così come il personale che la ha iniettato il siero.

Tuttavia gli esperti rassicurano la popolazione, affermando che è possibile risultare sintomatici, e quindi positivi al Covid-19, anche dopo che si è ricevuto il vaccino. In questa circostanza, infatti, il nostro organismo produce gli anticorpi necessari a proteggersi dall’infezione provocata dal Sars-CoV-2. Tutti i 66 residenti della residenza socio sanitaria sono stati posti in isolamento così come previsto dal protocollo sanitario. Secondo il Dipartimento per la Salute il rischio di contagio, e quindi che si sviluppi un focolaio, è minimo, in quanto il personale era debitamente protetto con mascherine e tute anti contagio.

Rischi descritti nel modulo del consenso

Chi si sottopone alla vaccinazione per il Covid-19 legge e firma attentamente un modulo di consenso informato, in cui viene messo al corrente dei rischi, minimi, che la somministrazione del siero può provocare nel paziente. Tra questi vi è anche l’insorgenza di sintomi che sono legati appunto alla produzione delle difese immunitarie contro il coronavirus. Nel modulo si specifica inoltre che potrebbero “essere necessari fino a 7 giorni dopo la seconda dose del vaccino per sviluppare la protezione”.

L’infermiera in questione comunque sta bene. Il protocollo sanitario per isolare gli ospiti e il personale sanitario è stato attivato a scopo meramente precauzionale. Tra l’altro gli operatori sanitari che hanno iniettato il vaccino di Pfizer-BioNTech nel corpo dell’infermiera sono stati a contatto per lei per un periodo di tempo inferiore ai 15 minuti. In questo lasso di tempo, secondo gli esperti, si verificherebbe il contagio da uomo a uomo quando un individuo risulta a sua insaputa positivo al virus.

Proprio per questi motivi è ancora necessario mantenere il distanziamento sociale e l’uso delle mascherine. Il vaccino prodotto da Pfizer-BioNTech è quindi abbastanza sicuro, per cui per le autorità sanitarie non vi è nessun motivo per preoccuparsi. La Catalogna ha cominciato a vaccinare gli operatori delle Rsa proprio il 27 dicembre scorso, durante il cosiddetto “Vaccine Day”, giorno simbolico fortemente voluto dall’Unione Europea per cominciare la somministrazione della cura in tutto il “Vecchio Continente”.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Una notizia veramente particolare quella che giunge dalla Catalogna, che sicuramente alimenterà il dibattito sui vaccini anti Covid prodotti da Pfizer-BioNTech e da altre case farmaceutiche. L'infermiera comunque sta bene e non ha particolari sintomi anche se viene tenuta sotto controllo. Gli esperti continuano a ribadire che la vaccinazione è l'unico modo per poter uscire dalla pandemia.

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